Tempo poco, stress tanto. Abbiamo così riassunto le giornate di molti professionisti in Studio. Ritmi frenetici, divisi tra mille impegni, tirati con i tempi, stressati per non avere un attimo di break, per non riuscire a fare tutto che vorremmo. Tra tutti, i professionisti sono quelli che stanno patendo particolarmente i ritmi frenetici che il lavoro ha assunto negli ultimi anni.

Dopo aver fatto una panoramica sui social media interessanti per il business development dello studio professionale, vediamo nella puntata di oggi come utilizzare al meglio ciascuno di essi. Cominciamo con il social network professionale per eccellenza: Linkedin.

Linkedin è il social network nato con l'obiettivo di mantenere attivi i contatti di lavoro e business tra persone che si conoscono in quanto hanno lavorato nella stessa organizzazione, hanno frequentato la medesima università o corso di studi, hanno più in generale avuto modo di condividere per corsi professionali o di formazione.

Siamo in pochi, non è necessario fare riunioni; ci parliamo in continuazione, non servono riunioni; le riunioni sono solo perdite di tempo; la mia esperienza mi dice che le riunioni non servono a nulla; in riunione non si riesce mai a prendere una decisione che sia una; in riunione si litiga e basta; le riunioni si fanno in azienda, non negli studi professionali... Queste sono solo alcune delle tante posizioni sul tema riunione.

La libera professione è cambiata; il mercato professionale è cambiato; i clienti sono cambiati. Affrontereste mai un urgano con un ombrello o un mare in tempesta con una barchetta a remi? No di certo! Da questa considerazione gli autori di questo volume prendono le mosse per il loro viaggio che condurrà il lettore a scoprire principi

Parte oggi la nuova guida pratica a puntate dedicata all’uso dei social media da parte dei liberi professionisti. La nostra attenzione, come sempre, sarà dedicata in particolare ai professionisti dell’area legale – avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e notai – anche se quanto diremo è estensibile ad altre categorie professionali e in molti temi anche agli imprenditori e manager.

Se c’è un problema, c’è anche una soluzione. Con questa frase prende avvio il bel libro scritto da Giorgio Nardone sulle strategie di problem solving. Avere la capacità di mappare il problema, di definire l’obiettivo e di delineare una strategia sono alla base di un metodo efficace per affrontare in modo proattivo le difficoltà, anche quelle che apparentemente sembrano irrisolvibili.

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