Abbiamo visto quanto sia importante impostare sin dall’inizio gli scritti per il web nell’ottica di ottimizzarli per i motori di ricerca. I veri lettori, alla fine,  saranno però i nostri potenziali clienti. Immagino, infatti, che la maggior parte dei professionisti scriva sul web non tanto per i colleghi (a meno che non siano riviste specializzate o portali tematici per addetti ai lavori), quanto per essere letti dai clienti attuali e potenziali (prospect).

Scrivo sul web…ma per chi scrivo? La prima domanda che ci dobbiamo porre è per chi scrivo sul web e poi perché scrivo contenuti da mettere (tecnicamente “postare”) sul web. La risposta tendenzialmente sarà che scriviamo per avere notorietà su questo immenso mondo digitale, così da aumentare le probabilità di essere visibili e quindi trovati dai nostri potenziali clienti e, dunque, scriviamo (in linea di massima) proprio per loro, i clienti.

Parte oggi il nuovo corso di scrittura sul web (web writing) dedicato ai liberi professionisti – avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai – che hanno un proprio sito Internet di Studio, oppure che hanno intenzione di farlo sviluppare, e necessitano di una breve guida per capire come scrivere sul web in modo efficace.

Ebbene sì, è arrivato il momento per molti liberi professionisti (non nativi digitali, giovanotti più vicini ai fantastici 50 anni che ai 40) di riprendere i principi dell’alfabetizzazione, ma questa volta digitale. Prima di aprire il cantiere della nuova guida pratica alla scrittura sul web a fini professionali, concediamoci una puntata leggera leggera. L'idea è di fermarsi un momento a riflettere come gestiamo la relazione odio-amore col cellulare e condividerlo con gli altri, anche per capire a che punto siamo nel panorama attuale.

Il futuro che ci aspetta sarà sempre meno fatto di carta e penna e sempre di più di tasti, controlli vocali, schermi touch, schermi smart che riconoscono i movimenti degli occhi (gesture) oppure del capo (smart scroll). Fissi lo schermo e il video parte, distogli lo sguardo e si ferma (smart pause). Pensate se si potesse fare con le mogli quando non smettono di parlare :-) 

Comunicare vuol dire "mettere in comune", condividere. Ciò che invece il più delle volte ci troviamo fare è cercare di aver ragione, di spuntarla sull'altro, di convincere il nostro interlocutore delle nostre ragioni. Si instaura così il classico "tiro alla fune", dove il vero campo su cui si gioca la partita è uscirne vincitore o resistere alle pressioni altrui.

Nella precedente puntata abbiamo introdotto l’App nello Studio professionale e abbiamo visto perché è utile sostituire la vecchia e polverosa newsletter con un nuovo modo di dialogare con i propri clienti, l’App.

Mentre la newsletter viaggia via email e il più delle volte (come abbiamo sottolineato parlando dei Feed RSS) resta sepolta nella cronologia della posta in arrivo senza essere neppure aperta dal cliente,

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