Si narra che Re Salomone, terzo re d’Israele, possedesse un leggendario anello che gli permetteva di comunicare con gli animali. Il regno di Salomone fu contraddistinto dalla sua saggezza e prosperità e, non da ultimo, dal suo potere. Questo anello ne rappresentava il simbolo, l’attitudine a capire e farsi capire addirittura dal regno animale. Comunicare è potere, questo il messaggio.

È arrivato il giorno della riunione con il dott. Bianchi, imprenditore titolare di una grande azienda. Alla riunione si presentano in due: il dott. Bianchi e un suo collaboratore, dott. Rossi, direttore operativo. La ragione dell’incontro è che l’azienda ha bisogno di un nuovo consulente legale. Per questa ragione ha contattato voi, perché dal passaparola ha avuto buone referenze sul vostro operato professionale.

I due sentimenti di base dell’essere umano sono la paura e l’amore, o più in generale il desiderio di un vantaggio che produca per noi benessere. Al tavolo negoziale siedono due (o più) esseri umani. Per proprietà transitiva, quindi, sono essi portatori di paure e desideri. Tanto che ci si trovi di fronte ad una negoziazione di business, quanto ad un conflitto da negoziare, questi due sentimenti di fondo determineranno l’atteggiamento di entrambi.

Al tavolo negoziale ben il 93% della comunicazione passa attraverso i canali del paraverbale e del non verbale. Detto in altro modo, ciò che conta di più quando negoziamo, così come quando comunichiamo tra presenti, è il come diciamo le cose (ritmo, frequenza, volume, tono, silenzi, pause) e il linguaggio del corpo, quindi le espressioni del viso, lo sguardo, la postura,

Conosci un bravo avvocato che si occupa di diritto del lavoro? Sì, penso di aver qualcuno da indicarti, anche se non lo conosco di persona, leggo da tempo i suoi articoli che pubblica su LinkedIn e mi sembra davvero molto preparato, ho visto il suol Sito, mi ispira fiducia. Se avessi bisogno io proverei a contattarlo per conoscerlo e farmi un’idea, se vuoi ti passo il link al suo sito di Studio. 

Questo è quanto potrebbe accadere (e in parte già accade) nei prossimi anni nei rapporti tra professionisti e clienti.

Chiunque abbia avviato un'attività professionale ha come obiettivo principale lo sviluppo del business. In quest'ottica ha fatto scelte logistiche, organizzative, comunicative. Così lo Studio legale, del commercialista, del consulente del lavoro negli anni misura il proprio livello di efficacia sia nella soddisfazione dei propri clienti per l'attività prestata, sia per il numero degli stessi. Da un lato, dunque, il business development risulta legato all'implementazione del parco clienti, dall'altro alla fidelizzazione degli stessi.

Provate a scorrere i vostri contatti nelle rubriche dei social a cui siete iscritti. Si apre a volte uno scenario non sempre all’altezza del target professionale con cui siete in contatto. Avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro…a volte per leggerezza, noncuranza, senso dello humor (?), pigrizia, hanno utilizzato nel proprio account social fotografie non sempre “professionali”.

La comunicazione sul web ha le sue regole. Tuttavia per utilizzare con efficacia questo strumento straordinario e potentissimo non è necessario essere dei profondi conoscitori di Internet o esperti di social media.  È necessario invece avere (almeno in una prima fase) buon senso, rispetto degli interlocutori (potenzialmente una platea immensa) e conoscere alcune regole base.

In generale le regole fondamentali per la scrittura sul web riguardano:

Oggi la creazione della reputazione (reputation) per il libero professionista è una questione più complessa di un tempo. Se in passato l'immagine e la reputazione dell'avvocato, del commercialista, del consulente del lavoro, del notaio, viaggiavano dall'ufficio al tribunale, dalla riunione col cliente alle relazioni tenute insieme dai caffè, dalle cene e dalle relazioni intessute con colleghi e conoscenti, oggi tutto ciò non basta più. Restano importanti, certo, ma non sufficienti.

In tutte le squadre sportive i giovani rappresentano la linfa vitale delle squadra. Sono il futuro, quella ventata di innovazione che permette di non essere sempre uguali a se stessi. Il cambiamento parte da qui, per evolversi e adattarsi meglio ai mutamenti ambientali. Cosa strana, invece, tutto ciò non accade negli Studi professionali. Ci riferiamo a quelli nostrani, perché se ci affacciamo oltreoceano la musica cambia, e anche molto.

0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Scrivi qui la tua richiesta, ti risponderemo in giornata.

* Nominativo
* Indirizzo e-mail
* Richiesta
Login now

Serve aiuto? Invia subito un messaggio.

Nominativo
* Indirizzo E-mail
* Richiesta
Invia un messaggio.
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?