Felicità "Vurria sapè ched'è chesta parola, vurria sapè che vvo' significà" dice Totò in una sua poesia. La felicità è "fatta di momenti di dimenticanza", continua il Principe della risata. Già, la felicità, l'emozione che tutti cerchiamo come meta del nostro fare. La felicità è come un animale, più cerchi di afferrarla per la coda e più ti sfugge, più lasci che venga da te e più ti girerà intorno scodinzolando, insegna un maestro zen ai suoi allievi. Ma cosa influisce su questo sentimento, che cosa può aiutare ad avvicinarsi a questa emozione?

Tornate con la mente all'ultima volta che siete entrati in un negozio per comprare un televisore. Davanti a voi si paravano decide e decine di televisori. Diverse dimensioni e tecnologie: plasma, oled, lcd. E poi: Hd full, hd ready, 3D. Tabelle sintetiche sotto ciascuno descrivevano prestazioni, tempi di risposta al secondo, numero di pixel, porte di ingresso a lettori esterni. Insomma ce n'era abbastanza da poterci rimanere lì, piccoli piccoli, ore intere a cercare di capire. Il più delle volte che cosa è accaduto? Dopo qualche timido tentativo di informarci sull'unico parametro alla nostra portata, il prezzo, tra le mille offerte non siamo stati in grado di prendere una decisione. Abbiamo desistito e siamo usciti dal negozio più confusi di prima. Almeno prima di entrare sapevamo di non sapere ma speravamo; ora, una volta usciti, sappiamo di non sapere e non sappiamo cosa sperare.

 

"Abituate la vostra mente ad accettare obiettivi sempre più ambiziosi". Questa frase, ad una prima lettura tutto sommato banale, è di Donald Trump. Sì, lo so, molti lo odiano, molti lo considerano l'americano arrogante, lo squalo. Rileggendo la frase, ciò che attrae l'attenzione è "abituate la vostra mente". Già, perché cresciamo esattamente coltivando l'abitudine opposta, cioè a non osare troppo, non crederci troppo, non montarsi la testa di sogni che poi non si realizzeranno. I nostri genitori, insegnanti, la società ci ha "abituato" a pensare così, limitatamente.

Una sera di fine 2009 mi capitò tra le mani in libreria “La fortuna non esiste” di Mario Calabresi, oggi direttore de La Stampa. Dopo poche righe della quarta di copertina avevo già capito che mi sarebbe piaciuto, e mi avrebbe fatto bene. E così fu. La sera stessa, tutto d’un fiato ne consumai le pagine riga per riga. Tante storie per raccontarne una: la fortuna non esiste. La fortuna, la tua fortuna, la crei tu. È  nelle tue mani più di quanto tu non creda.

Tariffe minime e massime sparite. Obbligo di "contrattualizzare" il cliente. Obbligo di preventivare l'attività specificando tempi, mezzi, modalità operative. Obbligo di avere e comunicare l'assicurazione professionale. Insomma, molta più informazione, molto più coinvolgimento del cliente, molta più chiarezza. Lo so, già sento molti indignarsi: "ma come si fa nella professione", "non vendiamo oggetti", non si può fare", "è assurdo", "non siamo commercianti", ecc. ecc. Si può, si può. E' solo questione di abitudine, di volerlo e saperlo fare.

Storicamente, si sa, il professionista non vende nulla, non promuove nulla. Avvocati, commercialisti, architetti, notai, consulenti del lavoro, ingegneri sono professionisti, cazzo! (per rimanere in tema marinaro del momento). In quanto tali offrono prestazioni di alto livello, non beni e neppure servizi; prestazioni professionali e basta! Non sono commercianti, non sono imprenditori. Non vendono scatolette di pomodori o affettati all'etto. Almeno questo è quello che ho sempre sentito, da tutti i professionisti, nessuno escluso. Ma è proprio così? Soprattutto, lo è ancora oggi? Mi spiego meglio.

Abbiamo parlato nel nostro ultimo post di come iniziare bene la giornata dal punto di vista dell'autostima. Oggi, sempre nell'ottica di introdurre piccoli, costanti miglioramenti nella nostra vita, parliamo di come dare avvio alla giornata con buone abitudini alimentari e non solo. In sostanza, cosa fare dal momento in cui apriamo gli occhi per aiutarci ad ingranare con la marcia giusta e, perché no, con piacere il nostro viaggio quotidiano tra mille avventure. Poichè non sono un nutrizionista, lascio a loro il compito di specificare gli alimenti più adatti, a noi qui interessa capire quali sono le sane abitudini per star bene e sentirci in forma, in modo da poter dare il meglio di noi durante il giorno.

  Ti stimo fratello!  Avete presente? Sì, fuochino, l'avete sentito mille volte, lui è Jonny Groove, al secolo Giovanni Vernia, comico di Zelig. Esatto, l'allampanato giovanotto  che ripete dietro gli occhialoni e il sorriso un po' perso "Ti stimo fratello". Simpaticissimo.

Al di là della risata qualcosa da imparare l'avremmo: se ci dicessimo una volta al giorno "ti stimo fratello" la nosta autostima ringrazierebbe e ne uscirebbe un tantino rinforzata. 

  Immaginate una torta. Bene, ora rewind e torniamo al momento in cui tutti gli ingredienti sono pronti sul tavolo da lavoro: farina, latte, uova, burro, zucchero eccetera eccetera. Fatto cento la torta, il suo risultato finale dipenderà non solo dagli ingredienti usati, ma anche dalla quantità di ciascun ingrediente, dalle dosi, appunto. Con gli stessi ingredienti, miscelati in modo diverso, posso ottenere risutati molto diversi. Potrei passare dalla torta paradiso alla pasta frolla solo per le combinazioni diverse di pesi e misure.

 

In un post precedente abbiamo parlato della paura del fallimento che frena le nostre scelte più di quanto non le supporti il desiderio del successo. Ora possiamo fare un passo avanti per vedere che ancora di più a frenarci è la paura di apparire dei falliti agli occhi degli altri, il timore di fare la figura del cretino, dell'incapace. Questo è il vero timore che si agita nei nostri animi quando siamo lì lì per fare una scelta e titubiamo. Insomma apparire dei perdenti non piace a nessuno ed è sul crinale di questo timore che la vera natura di ciascuno salta fuori.

0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Scrivi qui la tua richiesta, ti risponderemo in giornata.

* Nominativo
* Indirizzo e-mail
* Richiesta
Login now

Serve aiuto? Invia subito un messaggio.

Nominativo
* Indirizzo E-mail
* Richiesta
Invia un messaggio.
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?