Siamo in periodo di saldi. La tv manda le consuete immagini di code davanti ai negozi per accaparrarsi il capo di abbigliamento scontato, il televisore ultrapiatto o il panettone di Natale prima che sia troppo tardi. Che cosa ci muove a tutto ciò? Cosa si agita nelle nostre menti e ci spinge a comprare il superfluo? Il desiderio di risparmio ha delle sue radici neurobiologiche oltre che psicologiche. E ha dei compagni altrettanto influenti, come il desiderio di soddisfare i bisogni, materiali o relazionali, il desiderio di risolvere la scarsità di un bene, il desiderio di possedere cose utili.

Vi è mai capitato di trovarvi di fronte ad un dilemma, un bivio a cui dovete dare una direzione? Per esempio, accetto un'offerta di lavoro che potrebbe farmi fare un salto professionale importante, oppure mi fermo di fronte alla preoccupazione delle rinunce che tale scelta comporterebbe? Uno studio professionale importante vi ha chiamato, ma questo comporterebbe lavorare con orari incompatibilicon i vostri affetti. Oppure, la società in cui lavorate si è accorta di voi e vi offre un posto da boss ma all'estero e quindi lontani dalla famiglia. Oppure ancora, avete l'opportunità di fare il salto e passare da dipendente a libero professionista o imprenditore di voi stessi. Che fare?

Ci siamo lasciati ieri parlando delle donne e del loro modo "viscerale" di vivere le emozioni. Per par condicio dedichiamo il post di oggi al cervello degli uomini che, come abbiamo visto ieri, funziona in modo diverso quanto all'attivazione di circuiti cerebrali e aree deputate alla elaborazione delle emozioni. Non sarebbe quindi solo una questione di educazione ricevuta durante l'infanzia, ma di vera e propria diversità biologica dei due sistemi.

Perchè le donne sono portate a piangere più facilmente degli uomini? Perchè sanno instaurare rapporti empatici più velocemente dell'uomo? Perché sono più sensibili alle emozioni altrui e ne sanno cogliere con maggior capacità i segnali espressivi? Perchè le donne sono attente ai particolari e gli uomini no? Beh, altro che un post, qui ci vorrebbe un libro intero e infatti sull'argomento non ne mancano certo. Quello di Louann Brizendine "Il cervello delle donne" ve lo consiglio e vi consiglio anche la versione maschile "Il cervello dei maschi".

Emozione, semplicità, coinvolgimento. Per creare messaggi efficaci queste sono le tre componenti indispensabili. Che vogliamo comunicare in riunione con il team di studio, che stiamo parlando in un incontro con un nuovo cliente, sul nostro sito internet, piuttosto che in un convegno, in una presentazione o in un dialogo a due, per catturare l'attenzione dei nostri interlocutori è indispensabile sapere che stiamo parlando a degli esseri fatti di emozione più che di ragione. Così è l'essere umano.

26 giugno 1963. Una data che resterà memorabile per una frase: "Ich bin ein Berliner". Io sono un berlinese. A pronunciarla non fu uno qualunque, bensì John Fitzgerald Kennedy, allora Presidente degli Stati Uniti d'America. Neppure il luogo fu uno qualunque, eravamo nella Rudolph Wilde Platz, di fronte alla sede dell'allora Parlamento e Governo di Berlino Ovest. In trenta secondi di discorso JFK aveva colpito al cuore i Berlinesi, già duramente provati da due anni di separazione dai fratelli dell'Est dal muro (Berliner Mauer) che divise letteralmente in due la città dalla sera al mattino.

Sento ma non ascolto. Capita spesso, vero? Lei: "Ti sto parlando, ma non mi ascolti!" Lui: "Certo che ti ascolto, sono qui non vedi? Cosa devo fare, mettermi in ginocchio davanti a te?" Lei: "No, mi basterebbe un cenno, vorrei che mi guardassi quando ti parlo. Invece si vede benissimo che stai pensando ai fatti tuoi". Lui: "Adesso sei anche veggente? Riesci a leggermi nel pensiero? Sai cosa sto pensando? Ma come si fa a parlare in questo modo, sei irritante". Lei: "Si capisce lontano un miglio che sei qui fisicamente, ma con la testa sei da un'altra parte, con te non c'è dialogo!".

Il fattore caso, chiamamola sfiga o chiamiamolo culo, esiste eccome. Se ci pensate bene passiamo la nostra vita in costante equilibrio tra il successo e l'insuccesso, tra il riuscire e il non farcela, tra la vita e la morte. È questione di centimetri, come ci racconta in "Ogni maledetta domenica" un coach d'eccezione, Al Pacino, negli spogliatoi della sua squadra di football americano: un attimo prima e hai la presa, un attimo dopo ed è troppo tardi e quell'attimo ti fa perdere la partita e precipitare all'inferno, oppure ti fa diventare il più grande, osannato da tutti.

Compro, compro, compro. In questo periodo poi la carta di credito è la mia compagna più vicina. Come ho ragionato negli acquisti? Mmmhh, fatemi pensare, allora..., non lo so!

Aspettate, io sono una pesona dotata di razionalità che sa fare i suoi conti! Non sono uno che si fa fregare facilmente dalle emozioni e dalle pubblicità! Quindi fatemi pensare per esempio quando ho comprato l’ultima auto? Beh, prima ho acquistato Quattroruote e almeno altre tre/quatto mensili di auto per informarmi su consumi, prestazioni, sicurezza, prezzo. Sono razionale e quindi valuto. Poi è cominciato il pellegrinaggio finesettimanale dalle concessionarie, multimarca, dedicate, in città, fuori. Sono razionale, quindi mi informo. Non può ovviamente mancare una protratta navigazione sul web tra siti di ogni tipo alla ricerca di informazioni e modelli.

In ciascuno di noi convivono due anime, gemelle di nascita ma che spesso non si sono mai incontrate. C’è quella coraggiosa e oltranzista, che ci spinge a lottare e quella moderata e ragionevole che ci rallenta a rimanere. Esistono percorsi che a volte la vita ci para davanti nostro malgrado e che rappresentano il crocevia dove queste due sono destinate ad incontrarsi, e così è. Da quel momento nasce in noi una nuova coscienza, e quel senso di integrità la cui mancanza si agitava in noi da sempre, finalmente risuona all’unisono. Esistono poi percorsi che ciascuno di noi, ad un certo momento della propria vita, si sceglie - più o meno consapevolmente - di fare.

0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Scrivi qui la tua richiesta, ti risponderemo in giornata.

* Nominativo
* Indirizzo e-mail
* Richiesta
Login now

Serve aiuto? Invia subito un messaggio.

Nominativo
* Indirizzo E-mail
* Richiesta
Invia un messaggio.
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?