Le buone regole per gestire lo stress durante la giornata: eccole

Si è tenuto oggi presso il Clubpalestra Get Fit di Via Piacenza a Milano il workshop dedicato allo stress e alle buone regole per la sua gestione durante la giornata lavorativa, che mi ha visto relatore.

Nelle due ore di workshop abbiamo conosciuto i meccanismi dello stress “da dentro” e non solo dai sintomi che tutti noi siamo abituati a conoscere in esito a giornate frenetiche, pesanti, costellate di imprevisti. Abbiamo così fatto conoscenza di uno dei meccanismi che la natura ci ha dotato per affrontare le difficoltà e per difendersi dalle situazioni di pericolo. Certo, rispetto a 150mila anni fa dove eravamo nella foresta africana e i pericoli erano rappresentati da predatori feroci e dall’ambiente (freddo/caldo, fame) le cose sono molto cambiate intorno a noi, ma dentro di noi no.

Stesso meccanismo, contesto diverso

Se l’ultimo “adattamento genetico” risale a tale epoca, l’ambiente in cui oggi ci troviamo a vivere sono ben diverse da allora e oggi le minacce che attivano gli antichi e utilissimi meccanismi dello stress hanno altri nomi: email, telefonate, riunioni, traffico, esami, litigi, rapporti di lavoro… e la lista potrebbe allungarsi all’infinito. Per la nostra amigdala (la sentinella – in realtà sono due – deputata a percepire le minacce e dare l’allarme) la differenza tra una tigre che ci attacca e un’auto che ci sta per investire sono poche, e la procedura attivata (rilascio degli ormoni dello stress dalle ghiandole surrenali) sono le medesime. Tuttavia, se allora le minacce erano sporadiche e comunque limitate nel tempo, per cui la reazione (eu-stress) prevedeva un momento acuto di stress, per permetterci di avere le risorse per affrontare la situazione, seguita da un periodo di “scarico” dello stesso (come insegna il medico Hans Sélye), oggi le fonti dello stress sono continue. Pertanto, non ci è più concesso tale dinamica (allarme+reazione+scarico), ma siamo costantemente ipersollecitati, ipervigilanti e quindi sostanze che non dovrebbero essere sempre presenti nel nostro organismo diventano, invece, una costante. Siamo difronte allo stress cronico (dis-stress). Se il primo è uno stress utile, “buono”, il secondo, invece, è uno stress dannoso, alla lunga anche pericolo.

Che fare, dunque?

Nella seconda parte del workshop abbiamo così cercato di rispondere alla domanda sul come affrontare lo stress e quindi cosa fare durante la giornata, anche in ufficio, per gestire lo stress che accumuliamo. Gli scenari che abbiamo considerato sono stati 3:

  1. l’approccio “mentale” alle situazioni
  2. l’attività fisica e la fisiologia
  3. l’alimentazione.

Lavorare sulla mente: il pensiero positivo e una mappa aderente alla realtà

Senza entrare oltre misura in aspetti che lasciamo agli specialisti del settore (nutrizionisti, medici dello sport, psicoterapeuti), abbiamo cercato di capire quali possano essere le principali abitudini alimentari per favorire la gestione dello stress, come l’attività fisica costante possa agire da toccasana sullo stress e come il pensiero positivo e la PNL possano aiutare a recuperare maggior equilibrio, evitando di perdersi in “film mentali”, che nulla hanno  anche vedere con la realtà dei fatti (ciò che la PNL chiama “territorio”).

Abbiamo così parlato dell’importanza ogni 2 ore di lavoro di fare una pausa (vera) di 15 minuti, piuttosto che non saltare la pausa pranzo e dedicarsi un’ora non solo per nutrire il corpo con cibi possibilmente sani, ma anche la mente, “staccando” dalle attività lavorative. Pertanto, andare a pranzo con colleghi e continuare a parlare di lavoro non è un vero stacco, una vera pausa. Abbiamo visto quanto possa essere importante introdurre anche piccole novità, come cambiare costantemente bar o ristorante dove pranzare, cambiare colleghi con cui accompagnarsi a pranzo, cambiare strada e scoprire nuovi scenari. Tutto ciò eviterà di ripercorrere con il “pilota automatico” sempre le stesse traiettorie e aiuterà a staccare la mente e rilassarsi.

Abitudini alimentari e respiro

Abbiamo poi condotto un focus su alcune buone abitudini alimentari e sul respiro profondo come fonte immediata e inesauribile di rilassamento fisico e mentale, accompagnato da una breve sessione guidata di respiro profondo.

Insomma una bella iniziativa di Get Fit, a conferma che la palestra può essere un luogo di salute a trecentossanta gradi.

A questo punto siete tutti invitati sabato 24 maggio 2014 dalle ore 11.20 alle 13.20 al workshop dedicato al Pensiero positivo e Mental coaching, dove parleremo di motivazione e determinazione, vedremo filmati entusiasmanti e ci alleneremo insieme.

Per prenotare e avere informazioni contattate il centralino della Palestra Get Fit di via Piacenza in Milano.

Vi aspetto per fare mental coaching insieme!

Mario Alberto Catarozzo

Gestion Stress_Formazione_catarozzo_mag14

 

 



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