L’effetto Butterfly nello Studio professionale

Ricordate il film Sliding doors? Una metropolitana persa, un taxi non preso, un sorpasso non fatto e la nostra vita prende una direzione diversa da quella che avrebbe altrimenti preso. Ed è così tutti i giorni, scelta dopo scelta, consapevole o meno che sia. L’effetto Butterfly prende le mosse da questa considerazione per affermare che anche dai più piccoli gesti, da scelte apparentemente insignificanti possono derivare, anche a distanza di tempo e di luoghi, effetti importanti.

In sostanza, siamo tutti inseriti in un sistema, dove tutto e tutti sono interconnessi e le scelte dell’uno hanno effetti, più o meno marcati, sulle vite degli altri. Un battito d’ali, per citare la famosa frase dell’effetto Butterfly, causa un uragano dall’altra parte del mondo. Chi l’avrebbe detto lì per lì.

Se così è, passiamo allora a vedere come questo “effetto domino” o “effetto cascata” o “reazione a catena” produca effetti anche nello Studio professionale. Come in tutte le organizzazioni di persone, anche qui abbiamo una struttura e un sistema di relazioni. Prendiamo dunque il caso dell’avvocato Mario che un bel giorno, di fronte all’errore del collaboratore, decide di non reagire come al solito perdendo la pazienza in pochi secondi, sostituendosi nella soluzione al collaboratore – “faccio da me che faccio prima” – e facendolo sentire, come al solito, un imbecille patentato. Ha fatto una scelta, tra l’altro una novità. Il collaboratore rimane spiazzato inizialmente, poi apprezza e, di fronte alla disponibilità dell’avvocato di capire insieme cosa non ha funzionato e come procedere la prossima volta per evitare errori, sente che si sta prendendo professionalmente cura di lui. Da qui il collaboratore decide che merita più impegno e così è. Da qui può avere inizio una nuova serie di eventi, di scelte, di fatti che, senza quella scelta iniziale di Mario, non si sarebbero mai verificati.

Ebbene, proviamo a pensare che enorme potere in termini di cambiamenti e di eventi abbiamo nelle nostre mani attraverso la possibilità di effettuare scelte. Scegli un certo comportamento e gli eventi prenderanno un certo corso; scegli di dire determinate parole e provocherai determinati stati d’animo che attiveranno determinati comportamenti che genereranno determinate relazioni e così via. Avere questa consapevolezza sul portato delle nostre azioni e scelte può essere determinante. 

Dunque anche nella professione, anche in Studio con i nostri collaboratori, con i clienti, tenere un comportamento piuttosto che un altro, tenere quella riunione piuttosto che no, fare quella telefonata o non farla, dire quella parola o non dirla possono dare un corso completamente diverso agli eventi. E allora se abbiamo chiari in mente quali risultati vogliamo raggiungere con i nostri collaboratori, come vorremmo che fosse il clima di Studio, quale organizzazione vorremmo a regime realizzare, sarà utile acquisire consapevolezza che non sono innocue le nostre azioni rispetto non solo agli eventi immediati, ma al corso degli eventi futuri.

Piuttosto che andare random, d’ora in poi forse un attimo di riflessione rivolta al futuro, alla vision di ciò che voglio realizzare (obiettivi), della direzione che voglio imprimere alle circostanze, al team di lavoro, all’organizzazione, sarà utile, molto utile.

Ricordo sempre dai miei maestri di PNL la frase: “puoi decidere cosa seminare, ma sarai costretto a raccogliere ciò che hai piantato”.

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

@MarAlbCat



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