Liberi professionisti: 5 regole d’oro per comunicare con efficacia sul web

La comunicazione sul web ha le sue regole. Tuttavia per utilizzare con efficacia questo strumento straordinario e potentissimo non è necessario essere dei profondi conoscitori di Internet o esperti di social media.  È necessario invece avere (almeno in una prima fase) buon senso, rispetto degli interlocutori (potenzialmente una platea immensa) e conoscere alcune regole base.

In generale le regole fondamentali per la scrittura sul web riguardano:

  • la sinteticità;
  • la suddivisione del testo in paragrafi e qui di l’uso di titoli per organizzare il testo;
  • l’uso di frasi brevi e quindi di una punteggiatura che dia un ritmo e faciliti la lettura a video;
  • la scelta di font bastoni (arial, helvetica, per esempio) e non graziati (times new roman, per citarne uno);
  • la scelta di un corpo del testo sufficientemente grande per essere leggibile anche con risoluzioni video basse o sui device mobili;
  • il ricorso al grassetto per guidare lo sguardo sulla pagina e individuare i concetti fondamentali;
  • evitare l’uso del sottolineato (che indica nel linguaggio web un link ad altri contenuti);
  • la possibilità di arricchire il testo con elementi multimediali  (video, foto, documenti);
  • la possibilità di creare collegamenti ipertestuali con altri testi, documenti, pagine web. 

Poiché la mia attività come formatore e coach è focalizzata sui liberi professionisti e sugli studi professionali, ci concentreremo ora sulle 5 regole principali che per la mia esperienza è indispensabile che i professionisti seguano per comunicare  con efficacia sul web:

1)   SPECIALIZZAZIONE. Scrivere contenuti una volta sul diritto di famiglia, una volta sul fallimento, un’altra sulla proprietà intellettuale non giova alla nostra brand identity sul web. Infatti risulteremo dispersivi, tuttologi e i nostri lettori faranno fatica ad associare il nostro nome ad una materia, ad un argomento. La conseguenza è che cadremo presto nell’oblio, resteremo anonimi agli occhi dei nostri interlocutori, uno tra i mille, milioni, che scrivono sul web. Se l’obiettivo è far associare nel tempo il nostro nome ad una materia, ad un argomento in qualità di esperti della stessa, allora dovremo prima scegliere qual è la materia su cui vogliamo puntare ed essere coerenti nel tempo, scrivere sempre su di essa, così che chi ci legge imparerà presto ad abbinare il nostro nome ad essa.

2)   COSTANZA. Il web ha i suoi pregi e i suoi difetti. Scrivere un articolo al mese, un post di un blog ogni tanto, serve a poco. Già, perché i lettori della rete ogni giorno utilizzeranno questo strumento e saranno destinatari di una quantità infinita di informazioni. Se non vogliamo cadere nell’oblio, ma al contrario creare un’abitudine nel lettore, sarà utile scrivere con costanza, assiduità, ritmo. Bisogna quindi prima porsi un obiettivo, ad esempio scrivere un articolo a settimana, e poi mantenere l’impegno. Solo così conquisteremo quella visibilità utile a renderci riconoscibile su quella materia.

3)   SEMPLICITÀ. Chi naviga in rete sa benissimo che tutto viaggia veloce e che concentrarsi nella lettura a video è tutt’altro che semplice. Anche nell’affrontare tematiche tecniche, sarà dunque buona regola saperle rendere fruibili ad un pubblico non esperto della materia (i potenziali clienti dei professionisti) e quindi utilizzare una terminologia accessibile e comprensibile. L’obiettivo non è dimostrare di sapere, quanto di conoscere la materia a tal punto da renderla accessibile al nostro potenziale cliente.

4)   UTILITÀ. Chi legge vuole trarre informazioni, spunti, soluzioni. Chi impiega tempo a leggere un articolo vuole avere l’impressione di averlo utilizzato bene e non di aver perso tempo in qualcosa di poco utile. Dunque nello scrivere chiediamoci sempre che utilità può avere per il lettore ciò che stiamo scrivendo e se il lettore può trarne beneficio e in che termini.

5)   ELEGANZA. Applichiamo il detto aristotelico per cui “non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”. Ne discende che l’essere assillanti, insistenti con newsletter, messaggi su Twitter, articoli inviati attraverso i mailing ecc. non è un buon biglietto da visita. Il criterio su cui attestarsi per creare un proprio brand o una web reputation è quello della credibilità, dell’autorevolezza, della specializzazione, dell’utilità e…dell’eleganza dei modi. Meglio essere sobri nelle comunicazioni, invece che “marketing oriented” con un approccio aggressivo spesso fatto di quantità piuttosto che di qualità dei contenuti.

Spero di aver fornito qualche spunto utile per migliorare la propria comunicazione on line nella libera professione di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, notai; la qualità della nostra comunicazione alla fine sarà il risultato di piccoli e grandi accorgimenti che ne faranno la differenza.

Approfondiremo l’argomento nel corso che si terrà a Milano il giorno 11 maggio 2013 dal titolo “La comunicazione efficace dello studio professionale sul web”. 

Buon lavoro!
Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

@MarAlbCat



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