Liberi professionisti e social media: perché un blog nel sito di Studio? (puntata n. 6)

Abbiamo parlato di social network e attività professionale. Nei precedenti articoli ci siamo chiesti se e come Linkedin, Twitter, Facebook possano aiutare il libero professionista a sviluppare business, costruire una propria brand image, fidelizzare i clienti in portafogli e allargare la propria cerchia di clientela. Dalle piazze fisiche abbiamo visto come il confronto e le occasioni di conoscenza stiano transitando nelle piazze virtuali:

  • gruppi di discussione;
  • forum;
  • social network.

Ma non sono finiti certo con i social network gli strumenti a disposizione dello studio professionale per comunicare al grande pubblico e quindi per farsi conoscere e promuovere la propria attività professionale.

Prima di “lanciarsi” sui social network abbiamo visto come sia indispensabile avere un sito Internet di studio ben organizzato che rappresenterà il vostro quartier generale nel mondo web e come sia altrettanto indispensabile avere all’interno del sito di studio una sezione dedicata agli articoli e alle news. Le pagine di questa sezione rappresenteranno le landing page su cui far “atterrare” gli utenti dei social interessati a leggere i vostri scritti. Infatti, la duplice funzione di “postare” sui social notizie e contenuti è quella di condividerli, e così contribuire al sapere collettivo, ma anche quella di portare i lettori nel proprio mondo. In concreto, ciò vuol dire “linkare” sui social le notizie e i contenuti che metteremo nella relativa pagina del nostro sito su cui sono contenuti. In tal modo, i lettori avranno la possibilità di entrare nel nostro quartier generale (il nostro sito di studio) e di conoscere i servizi che offriamo, la nostra organizzazione e ciò che ci caratterizza rispetto ai competitors.

Indispensabile, pertanto, avere una sezione ad hoc sul sito di studio dedicato ai contenuti che verranno (possibilmente) quotidianamente aggiornati. Questa sezione potrà essere chiamata news, articoli, blog. Facciamo tuttavia un po’ di chiarezza sulle differenze terminologiche, per poter scegliere la soluzione, anche terminologica, più appropriata.

  • News indicano le novità flash che si vogliono comunicare ai lettori: novità normative, giurisprudenziali, eventi.
  • Articoli indicano i contenuti di approfondimento su diversi argomenti.
  • Blog invece indica un contenitore attraverso il quale non semplicemente portiamo a conoscenza i lettori di tematiche e argomenti, ma su cui intendiamo interagire attraverso commenti degli utenti.

Liberi professionisti e social media.005

Cosa è meglio fare sul sito di uno studio professionale?

La premessa è che – a meno che non vogliate un semplice “sito vetrina” che parli di voi, ma che non sia aggiornato con contenuti e novità – la cosa migliore per posizionarsi sui motori di ricerca (SEO) e per avere quindi maggior visibilità e, di conseguenza, possibilità di intercettare la richiesta di servizi professionali, è arricchire costantemente di contenuti freschi, interessanti, originali (non copiati da altre fonti web) il proprio sito di studio.

Sarà utile chiamare News la pagina o il servizio dove proponiamo notizie flash che della loro tempestività fanno la ragion d’essere.

Sarà invece più opportuno chiamare Articoli la sezione dedicata agli approfondimenti dei contenuti, laddove non vogliate commenti dei lettori. Qui prestate attenzione alle norme sull’editoria, per cui attenzione a non trasformare tale sezione in una testata editoriale che richiede la registrazione e il rispetto di norme giuridiche specifiche.

Una soluzione intermedia può essere rappresentata dal Blog, a cui potrete far eliminare dal webmaster la possibilità per gli utenti di lasciare commenti, in modo che svolgerà una funzione simile alla sezione articoli. Se poi le vostre pubblicazioni non hanno carattere di periodicità (es. tutti i lunedì), per cui non c’è un’uscita quotidiana, settimanale o mensile, ma le pubblicazioni avvengono senza una pianificazione temporale precisa, ecco non si pongono problemi di matura giuridica della pubblicazione e la funzione comunicativa è stata raggiunta, rimanendo lo strumento un blog con commenti disabilitati.

Non avere un blog – né in senso stretto, né in senso lato – sul proprio sito di studio, vuol dire avere uno strumento (il sito Internet) utilizzato a metà: ci siamo, ma siamo ben poco visibili.

Il passo successivo sarà quello di far sviluppare un’apposita App (applicazione per mobile) scaricabile gratuitamente dai clienti dello studio, che vi permetterà di inviare push ai lettori i nuovi contenuti man mano che vengono inseriti sul vostro sito (web 3.0). Ma di questo ci occuperemo in un apposito post nelle prossime puntate.

Intanto mettete mano alla sezione news e blog del sito e, come sempre, buon lavoro!

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

 @MarAlbCat



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