Marketing e Studi professionale: come utilizzare i social media

Social Media Word CloudSe nella precedente puntata di questa Guida breve al marketing per lo Studio professionale abbiamo parlato del web come strumento di marketing in generale, oggi ci concentreremo sull’uso dei social a fini marketing.

Di social abbiamo lungamente parlato nella Guida all’uso dei social media per liberi professionisti (ebook gratuito che consiglio di scaricare). Punto di partenza deve essere il sito Internet di Studio, che deve essere coordinato con i social media attraverso uno specifico account di Studio. Altra cosa saranno gli account social di ciascun professionista di Studio.

Quindi i primi due step devono essere:

  1. apertura di un sito Internet di Studio ben fatto;
  2. apertura di account di Studio presso i principali social media.

Come utilizzare i social in concreto?

Per una trattazione più completa rimandiamo al nostro Guida pratica al sito Internet per lo Studio professionale (ebook scaricabile gratuitamente). Ai fini marketing per “ben fatto” intendiamo non solo ottimizzato in ottica SEO (vedi l’articolo dedicato), ma anche dotato di una sezione video, una sezione news e una sezione articoli. La logica, anche nell’uso dei social media, è che il sito di Studio rappresenti sempre la landing page (la pagina di atterraggio) per la lettura dei contenuti postati sui social media. In concreto, ciò vorrà dire che articoli, news, press, video e ogni altro contenuto dovrà essere prima di tutto inserito nella relativa sezione del sito Internet di Studio e solo dopo, mediante link di rinvio, dovrà essere “postato” sui social media. In questo modo gli utenti vedranno sui social la pubblicazione e quando vi cliccheranno sopra per leggerne il contenuto verranno rinviati alla relativa pagina del sito di Studio, entrando nel “mondo” dello Studio professionale, che avranno così possibilità di conoscere. I social media hanno in sostanza la funzione principale per lo Studio di amplificatore di visibilità, di strumento di diffusione dei contenuti all’interno di piazze vitruali, gruppi di discussione, community tematiche. Due, come abbiamo avuto modo di sottolineare in altri post di questo blog, sono gli strumenti per aumentare la visibilità del sito di Studio: il SEO e i social media.

Unica eccezione a questa regola – di postare sul sito i contenuti e inserire il relativo link sui social – è rappresentato dai video. In questo caso, infatti, è meglio fare il contrario: aprire un canale Youtube di Studio dove inserire i video relativi alla professione, e richiamare tali video sul sito di Studio. La ragione è che è sempre meglio non appesantire troppo il sito di Studio con contenuti media (foto e video) che ne rallenterebbero il funzionamento. Inoltre, così facendo si sfrutta al meglio la socialità di Youtube, ad oggi uno dei principali social media al mondo in termini di popolarità.

Quali social media utilizzare?

I social media che ritengo siano opportuni e molto utili per lo Studio professionale sono:

  • Google+
  • Linkedin
  • Twitter
  • Youtube
  • SlideShare

In funzione del target di Studio potrebbe essere utile anche FacebookPinterest potrebbe essere interessante se lo Studio dovesse sviluppare un certo numero di infografiche, o avesse un portfolio di immagini (per esempio uno Studio che si occupi di real estate o di IP/IT).

Quali regole seguire

Fare marketing mediante i contenuti è un’ottima scelta per un professionista. Le regole da seguire saranno quelle più volte indicate, rivediamole tutte insieme:

  • pubblicare costantemente contenuti, meglio se quotidianamente e con cadenza non inferiore alla settimanale;
  • pubblicare contenuti originali, utili, interessanti;
  • scrivere in modo semplice e fruibile dall’utente finale;
  • scrivere in modo sintetico;
  • piuttosto suddividere lunghi interventi in puntate;
  • curare molto l’editing dei testi strutturandoli con puntati, numerati, titoli e sottotitoli, grassetti, corsivi;
  • inserire link ad altre fonti e precedenti scritti;
  • inserite i contenuti sui social network e nei gruppi di LinkedIn e Google+ in funzione dell’argomento trattato;
  • partecipate alle discussioni commentando i contenuti di altri e rispondendo ai propri;
  • limitate su Twitter il retweet di contenuti di terzi limitandolo a quelli davvero utili;
  • tenere distinti gli account privati da quelli “pubblici” ad uso professionale.

Continueremo a parlare di marketing nelle prossime puntate di questa Guida pratica. Vi lascio ora con l’infografica di sintesi:

Social e professionisti

Buon lavoro!

Mario Alberto Catarozzo

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