Professionisti, giocatevi bene la partita

Professionisti e competitivitàSe foste un allenatore di basket preferireste affrontare il campionato con una squadra coesa, affiatata e allenata, oppure con una frammentata al suo interno, con dissidi e poco preparata alle sfide?

Che domanda, diranno in molti! Ovviamente con la prima!

Non posso che essere d’accordo con voi. Allora – chiediamoci – perché molti, moltissimi in questo momento stanno affrontando il campionato con una squadra, nella migliore delle ipotesi, fuori forma, se non completamente inadeguata alla sfida che la attende?

Sento già le voci di molti pensare “ma noi non siamo una squadra sportiva”, la professione non è mica un campionato…”. Vero anche questo, ma i principi alla base oggi sono assai simili.

Se un tempo bastava il fuoriclasse a fare la differenza, il Falcao della situazione, oggi non è più sufficiente. Per vincere il campionato ci vuole il team, e il team si crea prima nella testa delle persone e poi in campo. Si scende in campo da team e si diventa un team, non il contrario.

Poi è necessario essere allenati, e per esserlo non basta aver fatto palestra per un po’ per godere ancora della forma fisica, bisogna continuare a fare palestra. Questo per i professionisti non significa solo aggiornarsi (cosa già ampiamente prevista dalla legge e vincolata ai crediti formativi), ma significa anche essere aggiornati:

  • sulle novità tecnologiche
  • sulle mutevoli esigenze dei clienti
  • sulle capacità dei competitors
  • sulle dinamiche del mercato professionale
  • sugli aspetti relazionali e comunicativi.

Tutte competenze che oggi completano il profilo professionale.

Siamo una squadra, questa dovrebbe essere la nuova mentalità strategica che dovrebbe aprire e chiudere mattino e sera la porta dello studio professionale. Non sono più io e basta. Perché io da solo non posso più competere con le nuove dinamiche in atto. Siamo NOI e quel noi va pensato, costruito e coltivato giorno per giorno. Conflitti, particolarismi, sfiducia, meri interessi personali oggi più di un tempo minano le basi dell’organizzazione professionale facendola rotolare inesorabilmente verso lo sgretolamento.

Vincere il campionato non è un fatto di fuoriclasse, ma di mentalità di squadra.

Buon lavoro!

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

@MarAlbCat 



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