(Puntata n. 2) Sito dello Studio professionale: a chi affidarsi per un buon risultato

Dopo aver fatto chiarezza sugli obiettivi che si intendono raggiungere con il sito Interne di Studio, è il momento di conoscere l’abc necessario per poter guidare l’azione dei consulenti a cui ci rivolgeremo per realizzarlo. Innanzitutto vediamo quali sono le figure che possono fare al nostro caso per ottenere risultati eccellenti ed essere soddisfatti. Prima, però, è necessaria una premessa.

  •  ATTENZIONE ALLE FALSE CONVINZIONI

Spesso noi ci formiamo delle idee fuorvianti perché i presupposti da cui partiamo non sono corretti. In questo caso, alcuni partono dall’idea che il sito Internet per uno Studio professionale serva a poco, in quanto oggi in Italia il cliente non cercherebbe mai attraverso il web il professionista a cui affidarsi (abbiamo più volte affrontato il tema e confutato questa convinzione). La conseguenza è che si dedicano poco tempo, risorse e attenzione a questo strumento, perché considerato superfluo. Molti ragionano così: “lo faccio (il sito) perché non si può non avere, ma non ci credo”. Quindi dedicano ad esso il minimo indispensabile. Si affidano a template un po’ approssimativi, che vanno bene per il fiorista come per il ristorante, scrivono testi copia-incolla di vecchi curricula tenuti nel cassetto, non lo aggiornano, tanto non è cambiato nulla. E fin qui, vabbeh, scelte. La parte divertente è che poi un giorno si svegliano e pretendono di vedere dei risultati dal loro sito Internet: niente, nessuno li ha mai chiamati, nessuno ha mai letto nulla. Vuoto pneumatico. E allora (profezia auto-avverantesi) dicono: “vedi? Lo avevo detto io che non serve a nulla il sito Internet! Vedi? Lo sapevo che era tutto tempo e soldi sprecati”.

Certo che avevano ragione! Perché impostata così non poteva andare diversamente!
Poniamoci allora una domanda nuova: il nulla (in termini di risultati) è la conseguenza del fatto che il sito non serve a nulla per un professionista, oppure che è stato fatto in casa, un po’ alla buona e senza alcuna cognizione di ciò che si stava facendo?

Forse la seconda è quella giusta…

Bene, torniamo al nostro vademecum.

 Sito Studio professionale 2

FASE 2: CONOSCENZA

Per potersi rivolgere alle persone giuste e affidare a chi è competente il nostro sito è necessario prima sapere di cosa ha bisogno un sito. È un po’ come se aveste preso un cagnolino: se lo portate dall’estetista invece che dal veterinario non potete poi lamentarvi che non lo ha saputo curare!!!

Quali sono le figure principali di cui si ha bisogno per sviluppare e gestire al meglio un sito Internet? Vediamole, con la precisazione che spesso molte competenze sono riunite sotto la stessa persona, nel senso che spesso il web master ha anche competenze da social specialist o da SEO specialist e così via.

Premetto inoltre che le definizioni vogliono essere solo indicative e semplificate al massimo, per cui per ciascuna si potrebbero fare distinguo e specifiche ulteriori su competenze e funzioni, ma ai nostri fini è sufficiente quanto segue.

  • FIGURE PROFESSIONALI DEL WEB UTILI PER IL SITO DI STUDIO

WEB MASTER: è il tecnico che si occupa di sviluppare il sito (un po’ come se fosse l’ingegnere per una costruzione), che lo progetta nelle sue funzionalità utilizzando il linguaggio HTML e simili). Conosce, in sostanza, il linguaggio di programmazione per dare vita al sito web.

WEB DESIGNER: si occupa di “disegnare” il sito, di progettarlo nella sua forma estetica; è come se fosse l’arredatore di interni o l’architetto per alcune costruzioni.

SEO SPECIALIST: è colui che si occupa di posizionare il sito, cioè di dare visibilità al sito tra i milioni, miliardi, di siti esistenti. Per capirci, è colui che cerca di far comparire il proprio sito tra le prime posizioni nei risultati di ricerca di Google. Fondamentale, perché anche se si ha un sito fatto bene e bello, se non è ben posizionato gli utenti non lo troveranno mai, quindi è come non averlo.

SOCIAL STRATEGIST: è lo specialista che si occupa di posizionare e dare visibilità al sito sui social più importanti, in modo da sfruttare la viralità che il web 2.0 permette proprio grazie alla “socialità” dei contenuti. Per capirci, creerà per voi le pagine su Facebook, su LinkedIn, su Google+, gli account Twitter, Youtube e così via, collegherà il sito ai social, in modo che i contenuti che metterete sul sito, per esempio nella sezione articoli, compariranno anche sui social.

Queste sono le figure professionali che possono interessare per il sito web di uno Studio professionale. Accanto a queste, però, ne esistono molte altre, per esempio il WEB EDITOR che si occupa di sviluppare i contenuti, il WEB ANALYST che si occupa di monitorare i comportamenti degli utenti sul sito, il WEB MARKETING MANAGER che si occupa delle strategie marketing e molte altre.

  • COME PROCEDERE DUNQUE

Se vogliamo dunque ottenere un risultato professionale e avere una buona visibilità su questo immenso mondo che è il web, sarà utile rivolgersi ad un Web Master perché possa costruire fisicamente il nostro sito attraverso il linguaggio di scrittura HTML, affidarsi ad un Web Designer perché possa su nostre indicazioni disegnare il nostro sito, quindi dagli una forma, a cominciare dal logo alla struttura della home page, delle pagine interne, alla cosiddetta usability, cioè la “usabilità” del sito da parte degli utenti. Molti siti, infatti, sono troppo complessi da utilizzare, oppure hanno errori strutturali che causano diversi problemi: per esempio, non permettono di tornare alle pagine da cui si è partiti facilmente, oppure “buttano” fuori dal sito velocemente l’utente, oppure ancora, affollano di contenuti le pagine al punto che l’utente preferisce abbandonare la ricerca. Come abbiamo detto, a volte le due competenze web master e web designer, sono accorpate nella stessa persona.

Una volta nato il sito arriva il momento del debutto in società: bisogna promuoverlo, farlo conoscere, far sapere a tutti che ci siamo. Entra qui in gioco il SEO Specialist, colui che si occuperà nel tempo (l’attività SEO è un’attività continuativa nei mesi e negli anni) di posizionare il sito in modo che quando l’utente digiterà su Google, per esempio, “studio legale Milano” il proprio studio uscirà tra i primi risultati di ricerca. L’esperienza di ciascuno ci insegna che di solito oltre la prima o la seconda pagina dei risultati di ricerca su Google non si va, per cui la conclusione è che non solo bisogna esserci bene sul web, ma bisogna anche essere facilmente trovabili. 

Infine, poiché il web 2.0 si caratterizza proprio per la socialità dei contenuti e delle interazioni, perché non sfrutta al meglio la presenza nei social? Per un professionista del mondo legale (avvocato, notaio, commercialista, consulente del lavoro) i social più interessanti sono sicuramente LinkedIn, Google+, Youtube, Twitter, Viadeo, Xing. Con un uso professionale ben distinto da un eventuale uso personale e ludico, possiamo annoverare anche Facebook. Serve a questo punto un Social Strategist che si occupi di valorizzare i contenuti e la presenza del vostro sito nel mondo dei social network.

 

Abbiamo parlato di posizionamento, ma che differenza c’è con l’indicizzazione? Bene, l’uso della terminologia corretta è importante per intendersi con i nostri consulenti web e per sapere cosa stiamo/stanno facendo.

Nella prossima puntata domani faremo un po’ di chiarezza sui principali termini che ad un neofita serve conoscere per sapere che sta a di’.

A domani

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

   @MarAlbCat

Leggi anche: (Puntata 1) Il sito dello Studio professionale: quali contenuti, cosa comunicare, a chi affidarsi



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