(Puntata n. 5) Il sito dello Studio professionale: Glossario web e 10 raccomandazioni

Siamo alla nostra quinta puntata del nostro viaggio nel mondo del web per capire meglio come organizzare il sito di Studio ed è arrivato il momento di arricchire il nostro vocabolario con termini nuovi. Fate dunque spazio: potete buttar via, per esempio termini come floppy disk, oppure ms-dos, o ancora modem. Tutti termini vecchi che non servono più. Siamo oltre. Quindi facciamo spazio al nuovo.

Prima di partire con il nostro Glossario 10 brevi raccomandazioni:

  1. il sito che andrete a costruire (far costruire) dev’essere fatto per gli utenti, non per voi
  2. il sito vi rappresenta sul web; quindi così come è importante il vostro nome e la vostra immagine nel mondo “reale” lo è anche in quello digitale (anzi di più vista la viralità che ha);
  3. chi vi cerca ha un’esigenza e non ha tempo da perdere…fate i vostri conti su cosa inserire nel sito per non farlo fuggire a gambe levate in 5 secondi;
  4. “l’asso piglia tutto” non va bene: dunque fate scelte precise: cosa vuoi trasmettere, come, a chi;
  5. si ricorderanno di voi se avete qualcosa di particolare; se resti anonimo…lo sarai sempre;
  6. facilita, semplifica, alleggerisci, accompagna; chi arriva sul vostro sito non ha scelto di fare il Camel Trophy per trovare le informazioni;
  7. siate rassicuranti; chi non vi conosce ha come primo bisogno essere rassicurato da una buona accoglienza: una foto sorridente sarà utile;
  8. le immagini sono fondamentali: basta martelletti, bilance, poltrone, tavoli, scrivanie… siete professionisti o un mobilificio? E mettiamo un po’ di foto del team, nostre, in attività, insomma un po’ di umanità e di verve;
  9. sobrio, elegante, misurato, opportuno: siete professionisti, comportatevi come tale. Pertanto, niente foto al risparmio fatte con il cellulare o ritagliate dalle ultime vacanze al mare; solo immagini di qualità;
  10. niente animazioni in flash che fanno venire il mal di mare e che sui device mobili (della Apple in particolare) non si vedono. Semplice è bello!

Ok, ora partiamo con il nostro glossario: lo sapevate che?

FASE 5: GLOSSARIO WEB

  • Albero di navigazione: indica la struttura di navigazione del sito, la sua mappa con la gerarchia di pagine e sottopagine. Ricordiamoci che ogni pagina dovrebbe essere raggiunta con uno-due click. Se rendete troppo articolata e complessa la navigazione l’utente si stuferà presto e se ne andrà senza approfondire.
  • App: è l’abbreviazione di “Applicazioni” e si tratta di piccoli software (programmi) che si possono scaricare dagli appositi store on line (ve ne sono tre, uno per ciascuna piattaforma, Android, Apple e Rim) gratuitamente o a pagamento per essere installati sui device mobili (smartphone e tablet) e ampliarne le funzionalità.
  • Blog: è un sito (o può essere contenuto in un sito) dove vengono pubblicati contenuti ordinati cronologicamente. È una sorta di diario sul web, di luogo di comunicazione pubblico e accessibile a chiunque dove si condividono contenuti e informazioni. Quello da cui scriviamo è un blog, per esempio. Ad uno studio professionale può servire per inserire commenti, informazioni, contenuti utili ai propri clienti-lettori.
  • Blogger: chi gestisce un blog.
  • Brand: è il marchio, il segno distintivo di un prodotto o un servizio. In sostanza, il logo dello Studio professionale sul web diventa un brand.
  • Brief: è il documento che il cliente fornisce al consulente informatico/grafico e che contiene le informazioni per procedere alla realizzazione di prototipi/bozze del prodotto.
  • Briefing: sono le riunioni utili a dare informazioni ai consulenti e feedback sul lavoro fin lì svolto.
  • Budget: quantità di risorse a disposizione per quel progetto.
  • Browser:  è il programma che permette di visualizzare i contenuti dei siti web in forma per noi comprensibile. Ve ne sono diversi:  Google Crome, Explorer, Safari, ecc.
  • Claim: se fossimo negli anni ‘70 lo chiameremmo slogan. È la parte principale di un annuncio promozionale. È la parte in cui concentriamo perché con noi, chi siamo. Vi ricordate a Zelig l’assessore Cangini interpretato da Paolo Cevoli cosa diceva: “Fatti non pugnette”. Ecco quello è un claim.
  • Codice sorgente: è l’insieme di algoritmi (testo) con cui il programmatore scrive (programma) il sito internet o qualunque altro programma eseguibile da una macchina (computer).
  • Copy: sono i testi del sito.
  • Copyright: ciò che è tutelato dal diritto d’autore.
  • Cookie: sono piccole stringhe di testo che vengono istallate durante la navigazione sull’apparecchio utilizzato (tablet, smartphone o computer) da parte del sito ospitante. Servono per poter fruire dei servizi del sito, con funzione statistica ecc. Ce ne sono di molti tipi. Per legge, sul sito va indicato che il sito fa uso di cookie in modo che l’utente ne sia a conoscenza e possa prendere decisioni in merito.
  • Directory: sono siti che indicizzano altri siti. Esistono anche directory tematiche. Una delle più grandi legal directory è, per esempio, Avv.com
  • Dominio: o DNS, Domain Name System, è l’indirizzo (nomedominio.it) con cui è possibile raggiungere il vostro sito; è come se fosse l’indirizzo di casa. È il nome assegnato al nostro spazio web. Siete mai andati in campeggio? Ecco, immaginate che il server su cui risiede il vostro sito sia il campeggio che ospita più persone e il dominio è il nome dato alla vostra piazzola dove avete piantato la tenda.
  • Feed Rss: sono file generati automaticamente dai blog che permettono di essere informati ogni qual volta c’è un aggiornamento nel blog. Questa tecnologia è molto comoda, perché invece di dover andare noi a verificare un aggiornamento (es. un nuovo articolo) ci arriverà direttamente in un programma ad hoc (Feed reader) la novità. Il Feed reader è in sostanza un aggregatore di feed rss, che raccoglie tutte le novità dei siti e dai blog a cui ci siamo iscritti. Per potersi iscrivere è necessario che il blog o il sito da cui vogliamo ricevere le news abbia un apposito bottone (di solito arancione con scritto Rss): sarà sufficiente cliccare su questo bottone e il gioco è fatto. Dall’altra parte dovremo scaricare un lettore rss; ultimamente quasi tutti i browser hanno questa funzione integrata nella toolbar.
  • Footer: è il pie’ di pagina. È l’estremità inferiore del sito dove solitamente sono riportate informazioni obbligatorie, quali la partita iva, copyright ecc.
  • Fornitore di servizi hosting: sono le società che offrono servizi hosting, quindi che ospitano presso i propri server il nostro sito dedicando un spazio (hosting) e permettendo al nostro sito di essere raggiungibile tramite il dominio registrato (nomedomino.it).
  • Forum: è una “piazza” virtuale, in cui vengono effettuate discussioni e avvengono confronti su singole tematiche/argomenti.
  • Google+: è il social network di Google. Meglio esserci perché è di Google, quindi vantaggi di visibilità sui risultati di ricerca di Google.
  • Google Adwords: è la piattaforma /servizio di Google che ai nostri fini permette di sapere quali sono le parole-chiave (key words) più cercate su Google negli ultimi 30 giorni. A che può servire? Per esempio, per usare in un nostro articolo una terminologia piuttosto che un’altra, oppure per scegliere quale argomento trattare che va per la maggiore.
  • Google Analytics: è il servizio gratuito di statistiche offerto da Google. In sostanza si inserisce un codice fornito da Google dopo la registrazione che va inserito nel nostro sito in modo da poter monitorare da qual momento le statistiche degli accessi e il comportamento degli utenti (anonimo) sul nostro sito.
  • Google places: è un servizio di geolocalizzazione di Google. Gratuito, serve ad avere una propria scheda e posizione sulla mappa di Google. Va seguita una procedura che richiede in totale un mesetto per vedere la conclusione, ma ne vale certamente la pena.
  • Header: è la testata del sito, la parte alta che solitamente accoglie il logo e il nome del sito con magari un claim.
  • Hosting: da “to host” (ospitare) è il servizio con cui un provider affitta (alloca) spazi del proprio server per ospitare siti web dei clienti.
  • HTML: lett. Hyper Text Markup Language, è il linguaggio con cui sono scritte le pagine web e che permette di disporre gli elementi nella pagina e di attribuire agli stessi le caratteristiche che vediamo (grassetto, corsivo, puntato, colori, dimensioni ecc.). Non vanno confusi con esso i linguaggi di programmazione tipo Java, C, C++ ecc.). Questi ultimi sono veri e propri linguaggio dotati di regole semantiche e servono per scrivere i codici sorgente, con cui vengono creati i siti Internet.
  • Indicizzazione: è l’atto di nascita si un sito web o di una pagina web per un motore di ricerca, il momento del suo inserimento nel data base del motore di ricerca stesso. Fino al momento precedete all’indicizzazione, per il motore di ricerca quel sito o quella pagina non esiste.
  • Indirizzo IP: Internet protocol address, è un indirizzo costituito da soli numeri (xxx.xxxx.xxxx) assegnato al dominio e permette ai terzi in questo modo di raggiungerlo. A sua volta ad ogni apparecchio (computer, device mobile) connesso alla rete viene assegnato un IP univoco identificativo. In questo modo i due (per esempio il tablet con cui si naviga su Internet e il nostro sito) possono trovarsi e comunicare. È un po’ come se fossero le coordinate su una cartina per trovarsi in rete.
  • Internet: da “interconnected  networks” è l’infrastruttura, la piattaforma tecnologica che ospita altri servizi, come il web, per esempio, oltre ai servizi FTP e al servizio email.
  • Landing page: è la c.d. pagina di atterraggio, cioè dove vogliamo far giungere il visitatore del nosrto sito. In ambito marketing, indicano delle pagine ad hoc costruite per le campagne promozionali, ma qui basti sapere che per landing page intendiamo dove vogliamo mandare il visitatore quando clicca su un link.
  • Layout: forma grafica di una pagina web.
  • Mantenimento: tutte le operazioni amministrative necessarie per mantenere attivo un nome a dominio.
  • Menù: indica la barra laterale o in alto (scelte) sempre visibile da qualunque pagina del sito e che permette di muoversi facilmente da una sezione all’altra.
  • Motore di ricerca: è il servizio fornito da un particolare sito web che permette di effettuare ricerche di contenuti in Rete. Il più famoso è Google, ma ne esistono molti altri, come Yahoo!, Bing ecc.
  • Newsletter: è tipicamente uno strumento che ha origine in ambiente marketing e che serve a portare a conoscenza periodicamente i destinatari inseriti nella mailing list su determinati contenuti/informazioni. Gli studi professionali lo hanno adottato come strumento principe per comunicare aggiornamenti normativi ecc. ai propri clienti.
  • Page rank: indica il valore (espresso da un numero tra 0 e 10), che Google assegna ad ogni sito Internet e che ne indica la “autorevolezza”. Più è alto il page rank e più il sito è considerato da Google autorevole. I fattori che determinano il page rank sono molteplici: i back-link (cioè quanti altri siti rimandano tramite link al nostro), il numero dei visitatori, le pagine viste, l’aggiornamento ecc.
  • Pay off: parte conclusiva di un annuncio, è ciò che chiude,  rinforza e sintetizza il messaggio.
  • Piattaforma di un sito: è la struttura del sito su cui poggia. La più famosa è WordPress che è un apiattaforma CMS open source.
  • Plugin: sono dei programmi che, interagendo con il programma principale in cui vengono installati, permettono di inserire nuove funzionalità (per esempio plugin di grafica).
  • Posizionamento: indica la visibilità che un sita ha nei risultati di ricerca dei motori di ricerca. In altre parole, indica quanto “in alto”, cioè tra le prime posizioni nei risultati di ricerca si trova il sito.
  • Provider: ISP, Internet Service Provider, sono le società che offrono l’accesso a Internet a pagamento. Per capirci meglio, sono le grandi compagnie telefoniche con cui tutti noi abbiamo stipulato contratti per accedere ad Internet: Tim, Vodafone, Wind, ecc.
  • Registar: sono tutti i soggetti autorizzati a registrare domini per conto di terzi (clienti).
  • Registrante: è il soggetto che richiede la registrazione del nome a dominio e ne diventa proprietario per un certo tempo (finché viene mantenuto il nome a dominio).
  • Ranking: è la graduatoria in cui è inserito il nostro sito in funzione del suo page rank (autorevolezza).
  • SEO: Search Engine Optimization, è l’insieme delle attività e strategie messe in atto da Seo Specialist per migliorare il posizionamento e quindi la visibiltà del sito internet.
  • SEO specialist: colui che si occupa del posizionamento sui motori di ricerca del sito.
  • Server: è un computer che fornisce servizi.
  • Social media: sono tutti quegli strumenti che permettono lo scambio di informazioni e contenuti. A differenza dei social network, che rappresentano reti di contatti, i social media sono i veicoli che permettono tali interazioni. Esistono diversi tipi di social media, a noi qui interessano:
  • Siti dei social network (es. LinkedIn)
  • Blog
  • Microblog (es. Twitter)
  • Content communities (es. Youtube)
  • Progetti collaborativi (es. Wikipedia)
  • Social network: sono quei luoghi virtuali in cui persone possono confrontarsi e scambiarsi contenuti se sono connesse (collegate) tra di loro; si parla in proposito di “reti sociali”, quindi un “reticolo” di persone. Facebook, Twitter, LinkedIn, Youtube, per esempio sono i più famosi social network.
  • Toolbar: indica la barra degli strumenti dei browser. Spesso è utilizzato questo termine impropriamente per riferirsi al menù dei siti web.
  • Usability: letteralmente “usabilità”, indica la facilità di utilizzo e di navigazione del sito.
  • Web: World Wide Web è il servizio che tramite Internet permette di condividere contenuti, tramite protocolli TC/IP e http. Ciò che permette di codificare e decodificare questi protocolli è il browser (es. Firefox, Google Chrome, Explorer, Safari ecc.).
  • Web app: abbreviazione di web application, sono dei programmi (simili alle app) che non rischiedono per essere utilizzate di essere scaricate e installate sul device mobile, ma che si possono fruire direttamente dal web grazie ai browser (Explorer, ecc.). I vantaggi della web app sono molteplici: più economica, più veloce da realizzare, accessibile da qualunque device. Come contro principale vi è la necessità di avere attiva una connessione Internet per poterla utilizzare.
  • Web advertising: pubblicità a pagamento sul web.
  • Web content: colui che sviluppa i contenuti/ testi del sito.
  • Web reputation: è la reputazione che abbiamo on line. Corrisponde, per capirci, all’immagine di una volta, a ciò che dicono di noi.
  • Widget: sono applicazioni che permettono di personalizzare una pagina web: per esempio, orologi, calendari, buche di ricerca ecc.
  • WordPress: è la più grande piattaforma open source, quindi aperta a tutti, che permette di costruire siti Internet a basso costo e facilmente posizionabili sui motori di ricerca. Questo sito su cui siete ora è fatto in WordPress.

Ebbene, anche il glossario è finito. Domani parleremo di come sviluppare i testi del sito perchè siano efficaci.

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

 @MarAlbCat

Leggi anche:

(Puntata 1) Il sito dello Studio professionale: quali contenuti, cosa comunicare, a chi affidarsi

(Puntata 2) Il sito dello Studio professionale: a chi affidarsi per un buon risultato?

(Puntata 3) Il sito dello Studio professionale: scegliere un templare o svilupparlo da zero?

(Puntata 4) Il sito dello Studio professionale: i primi passi. Cosa sapere per scegliere consapevolmente.



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