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(Puntata n. 6) Il sito dello Studio professionale: le regole per scrivere dei buoni testi

Sesta puntata della nostra guida: è arrivato il momento di scrivere i testi del vostro sito di Studio. Se avete letto con attenzione le precedenti puntate, avete tutte le raccomandazioni utili per poter ottenere un esito professionale ed efficace dal progetto di dare un sito al vostro Studio.


In precedenti post di questo blog abbiamo analizzato a più riprese alcune regole stilistiche da seguire per rendere i testi di una pagina web leggibili e quindi efficaci. Offriremo dunque di seguito una panoramica complessiva, come si faceva un tempo in redazione con gli autori a cui si davano regole redazionali da seguire nella stesura dei testi.

FASE 6: COME SCRIVERE I TESTI DEL SITO
Stiamo scrivendo sul web, non lo dimentichiamo mai. Questo vuol dire seguire regole e principi diversi rispetto alla classica scrittura su carta. La ragione è che il comportamento del nostro lettore è diverso nei due casi. Per un professionista abituato a leggere e scrivere su carta, vedi l’avvocato o il notaio, per esempio, suonerà particolarmente difficile adattarsi a nuovi criteri di scrittura e l’istinto lo porterà a riprodurre le abitudini consolidate anche sul web. Non fatelo! Resistete a questa tentazione e ripetete come un mantra: sto scrivendo sul web.
Testi lunghi, complicati da leggere, mossi dall’ansia di voler dire tutto, o di voler chiarire ogni particolare, o di voler specificare ogni minuzia….saranno terribili per il lettore. Sul web l’occhio corre molto più veloce che sulla carta. La pazienza del navigatore è decisamente inferiore a quella del lettore tradizionale. Se non trova subito qualcosa che lo incuriosisce, che lo colpisce, che lo “aggancia”…se ne va con un click verso altri lidi.
Sul web nessuno vuole (né riesce) a concentrarsi più di tanto, per cui vuole cose semplici, facili da capire, piacevoli da leggere (magari!), interessanti, utili, veloci.
Chi arriva sul vostro sito è perché ha un’esigenza che lo spinge e vuole trovare una soluzione, una risposta, una informazione. Non gli interessa sapere dove avete fatto le scuole medie; né è ansioso di conoscere il vostro voto di laurea; né rimane affascinato da quanti master avete. Vuole informazioni utili a capire se fate il suo caso, se potreste essere il consulente giusto per le sue esigenze.
Teniamo a bada l’ego, dunque. Avremo altre occasioni e persone con cui dargli sfogo. Non il sito dello Studio.

Sito di Studio 6

Vediamo a questo punto le principali regole da rispettare:

  1. Testi brevi, lineari, semplici da leggere e comprendere.
  2. Punteggiatura che dia un ritmo alla lettura senza far entrare in apnea (frasi brevi e poche incidentali).
  3. Contenuti mirati in funzione di cosa può interessare sapere al vostro target di riferimento (non tutto perché non si sa mai!)
  4. Meglio organizzare i testi con puntati, numerati ecc., perché più leggibili e preferiti dai motori di ricerca.
  5. Usare i grassetti e i corsivi, perché guidano l’occhio nella lettura e sono utili per il posizionamento delle pagine sui motori di ricerca.
  6. Suddividere i testi della pagina in paragrafi con titoli, per le ragioni di cui sopra.
  7. Arricchire i testi (soprattutto di un eventuale blog o sezione articoli) con immagini: questo aumenta le probabilità di lettura da parte degli utenti.
  8. In Home page inserire poco testo e meglio se con un impatto “emotivo”.
  9. Meglio usare un font “bastoni”, cioè lineare come l’helvetica o l’arial: sono più leggibili in particolare sui device mobili.
  10. Usare un corpo del testo (dimensione) leggibile a tutti e anche sui tutti i device mobili.
  11. Sono più leggibili i testi scritti in colore nero su fondo bianco che il contrario (testi bianchi su sfondi colorati).
  12. Verificate che vi sia una interlinea che dia “aria” al testo, quindi lo renda leggibile e non troppo serrato.
  13. Meglio un allineamento dei testi “a bandiera” che “giustificato”, laddove quest’ultimo comporti l’inserimento di fastidiosi spazi tra le parole per giustificare i testi.
  14. Usare la prima persona (“io”) se volete dare un carattere più confidenziale alla comunicazione e se lo Studio siete sostanzialmente voi, invece è da preferire la terza persona se volete dare un tono più professionale, elegante e se lo Studio è di ampie dimensioni, per cui volete far emergere lo Studio più che la vostra persona.
  15. Fate rileggere i testi a chi non vi conosce o vi conosce poco per verificare se sono chiari oppure no.

Bene, a questo punto è arrivato il momento di parlare dei colori del sito e del loro impatto sulla comunicazione. Non scegliereste mai un doppiopetto bianco per andare in udienza, né un tailleur rosa confetto per un incontro con la commissione tributaria…Ecco il colore dei nostri abiti comunica informazioni, così accade anche per il colore dell’abito dato al nostro Studio: il sito.

A domani.

Bye bye
Mario Alberto Catarozzo

 @MarAlbCat

Leggi anche:

(Puntata 1) Il sito dello Studio professionale: quali contenuti, cosa comunicare, a chi affidarsi

(Puntata 2) Il sito dello Studio professionale: a chi affidarsi per un buon risultato?

(Puntata 3) Il sito dello Studio professionale: scegliere un templare o svilupparlo da zero?

(Puntata 4) Il sito dello Studio professionale: i primi passi. Cosa sapere per scegliere consapevolmente.

(Puntata 5) Il sito dello Studio professionale: glossario web e 10 raccomandazioni

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