Riunioni efficaci di lavoro? Facciamole camminando

Riunioni di lavoro camminando? Potrà sembrare un’idea strana, ma così peregrina non lo è, a pensarci bene. Come ci racconta un simpatico articolo su La Stampa, sin dall’antichità l’uso del passeggiare per pensare e anche per parlare e insegnare era una sana e utile abitudine. Da Socrate a Cicerone, passando dai peripatetici fino ai giorni nostri molti grandi scrittori, politici, uomini di business hanno mantenuto questa abitudine.

Nella Silicon Valley, pare che molti grandi nomi dell’imprenditoria mondiale 2.0 abbiano riscoperto il passeggiare persino come modalità per volgere le riunioni con i collaboratori e gli incontri con clienti e candidati.

I vantaggi

Ricordiamo, allora, quali possono essere i vantaggi della passeggiata:

  • miglior concentrazione, data dal movimento: avere la “madre terra” sotto i piedi ha una funzione rassicurante;
  • gestione dello stress: il movimento, soprattutto moderato e continuativo nel tempo (si parla di almeno 30 minuti) rilassa i muscoli e permette all’organismo di emettere endorfine;
  • benefici sull’organismo: ne beneficiano tonicità muscolare, ossigenazione, circolazione, pressione, digestione, fa bene al colesterolo etc.;
  • benefici sull’umore: siamo esseri motori e il movimento ci fa subito sentire meglio, oltre all’emissione di endogeni di cui abbiamo parlato;
  • benefici psicologici: camminare trasmette la sensazione di andare da qualche parte, di essere in movimento non solo fisico ma anche nella soluzione di problemi.

Quando?

Ora, non vi sto dicendo di organizzare le prossime vostre riunioni in studio con i clienti facendo passeggiate in giardino o giri intorno al tavolo (anche se sarebbe indubbiamente originale!), ma di riservarvi dei momenti della giornata da dedicare a questa pratica semplice e salutare sotto tutti i punti di vista. Certo, chi ha la fortuna di vivere in contesti ricchi di verde e con panorami montani, piuttosto che marittimi è sicuramente più fortunato, ma anche per chi vive in città luoghi adatti e percorsi utili li troverà sicuramente.

Quando dedicarsi alla passeggiata? Beh, ogni qual volta se ne ha l’occasione: per andar in Tribunale, per andare a prendersi un buon caffè un po’ più in là rispetto al solito bar, al mattino per raggiungere l’ufficio, la sera di ritorno a casa, dopo pranzo per digerire e rilassarsi un po’.

Da non fare!

Cosa non fare? Dirsi “non ho tempo”!

Buona passeggiata e buone idee!
Mario Alberto Catarozzo

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