Sms e WhatsApp: come cambia il rapporto tra i professionisti e i clienti

Sms e WhatsApp stanno cambiando il rapporto tra genitori-figli, scrive oggi il Corriere della Sera. L’articolo descrive la nuova tendenza in atto grazie all’informatizzazione dei genitori che hanno scoperto, dopo gli sms, anche WhatsApp (che in quanto gratuito servizio di messaggistica istantanea, piace ancora di più dei “vecchi” sms). Questa la fotografia dei “genitori 2.0” che sanno usare la tecnologia dei figli, continua l’articolo.

Prendiamo spunto da questo mutamento culturale nei rapporti intra-familiari e torniamo sul nostro terreno solito: il mondo professionale. Come abbiamo evidenziato in un precedente post, oggi, a differenza di un tempo, sono i clienti a determinare il mercato professionale, più che i professionisti. Oltre ai rapporti economici, anche la modalità di interazione tra professionista e cliente mutano col mutare dei tempi. Sempre più spesso oggi il professionista non solo comunica con il cliente attraverso il cellulare (un tempo solo con il telefono fisso, comunicare ai clienti il cellulare era una rarità, ora la regola) e con la email, ma anche con servizi di messaggistica istantanea proprio come WhatsApp. Non solo, dunque, il contatto è più diretto, continuo e veloce, ma anche più…controllato. WhatsApp, infatti, permette di sapere se il destinatario ha letto il messaggio inviato. La conseguenza è che il professionista non solo è raggiungibile dovunque e sempre, ma non ha neppure più modo di non rispondere “fingendo” di non aver letto il messaggio o visto la chiamata.

Comunicazione professionista e cliente

Prendiamo tutto con un sorriso, i tempi cambiano e le abitudini e modalità di interazione con esso. Tutto qui. Meglio prenderne atto e dare il meglio di noi stessi per mantenere sempre un alto livello di qualità, professionalità e stile nell’esercizio della professione. La professione come si svolgeva un tempo non ci sarà mai più, questo è certo. Inutile, dunque opporre resistenze. Meglio, invece, cavalcare il cambiamento a proprio vantaggio e personalizzare strumenti e modalità secondo il proprio stile e i propri valori umani e professionali. Per vedere il futuro professionale delle relazioni con i clienti non dovete andare lontano, basta dare uno sguardo a quanto accade nel mondo professionale anglosassone, d’oltreoceano in particolare, per sapere dove saremo tra qualche anno. La distanza tra noi e loro oggi si è ridotta ad un decennio al massimo e nella globalizzazione dei servizi e della cultura tale distanza si assottiglia sempre di più. Detto in altro modo, tra qualche anno al massimo, non potremo più risolvere il confronto con ciò che oggi vediamo nel settore professionale d’oltreoceano e che liquidiamo semplicemente dicendo “quello è un altro mercato”, è “un’altra cultura”, “hanno altri clienti, i nostri non sono pronti”… 

Vediamo insieme alcune semplici regole su cui condurre una riflessione, lasciando a ciascuno le proprie conclusioni:

  • non è possibile non cambiare, quindi meglio scegliere che il cambiamento sia miglioramento;
  • il modeling, il c.d. modellamento è un bene e non un male. Modellare vuol dire prendere esempio da chi fa meglio di noi una cosa e cercare di personalizzarla e farla nostra;
  • opporre resistenza al cambiamento non porterà da nessuna parte;
  • ogni cambiamento passa dalla consapevolezza di dove siamo (situazione di partenza) e dove vogliamo essere (situazione desiderata);
  • siamo noi a creare la realtà, quindi assumiamoci la responsabilità e il potere delle nostre piccole e grandi decisioni quotidiane.

Buon lavoro a tutti!

Bye bye

Mario Alberto Catarozzo

   @MarAlbCat

 

 



0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Scrivi qui la tua richiesta, ti risponderemo in giornata.

* Nominativo
* Indirizzo e-mail
* Richiesta
Login now

Serve aiuto? Invia subito un messaggio.

Nominativo
* Indirizzo E-mail
* Richiesta
Invia un messaggio.
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?