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Studi legali: su cosa investire per competere nel 2015

Il 2015 è arrivato. Riprendiamo, l’articolo di Nicola di Molfetta, pubblicato oggi su Legalcommunity.it, Avvocati, 6 fattori per competere. Lucido e mirato, in poche righe offre il punto della situazione a cavallo tra un 2014 faticoso e un 2015 speranzoso.

Se il nostro buon Direttore punta la sua analisi sugli Studi legali di grandi, grandissime dimensioni, non solo per l’organizzazione, ma anche per il volume d’affari e la tipologia di deal svolti, noi partendo dalle sue sollecitazioni cercheremo ora di capire se e come tali fattori di crescita possano essere applicati, mutatis mutandis, anche alle realtà forensi di dimensioni e approccio più tradizionale.

Il punto di partenza, neanche a dirlo, è la oramai onnipresente parola crisi. Noi, come nostra abitudine, la tradurremo in cambiamento epocale per la professione e il mercato professionale.

Dove sta andando il mercato legale nel 2015?

Il mercato legale si sta muovendo, in risposta alle richieste della clientela e alla competitività crescente, verso strutture che sappiano coniugare agilità di movimento, con organizzazione e alto livello di specializzazione.

Agilità, organizzazione, specializzazione. Sono questi i tre fattori su cui puntare per essere competitivi nel 2015.

Lo scopo per tutti è offrire alla clientela risposte, soluzioni e consulenza di alto valore specialistico, veloce e a costi possibilmente contenuti. Il mercato sembra premiare in questa fase questo tipo di scelta, preferita da un lato allo Studio iperstrutturato (soprattutto per il mercato interno tutto italiano, discorso in parte diverso per il mercato internazionale delle multinazionali) e dall’altra allo Studio tradizionale generalista unipersonale o giù di lì.

Da un lato gli studi si stanno muovendo quindi verso il contenimento dei costi (una sorta di spending review) e dall’altro verso investimenti mirati e selettivi.

Su quali aree si stanno concentrando gli investimenti degli Studi legali della fascia medio-piccola?

Sono due le aree più interessate:

  1. la comunicazione verso l’esterno dello Studio
  2. l’organizzazione interna.

Come cambia la comunicazione dello Studio

Lo Studio ha bisogno di fare BUSINESS, di generare fatturato con nuova clientela e di razionalizzare i rapporti con la clientela attuale. A questo scopo una delle prime esigenze dello Studio è stata quella di garantirsi la presenza sul web, oramai indispensabile. Molti sono gli Studi che si sono dotati di un proprio sito Internet coordinato con la presenza sui social media.

Molti Studi non si sono fermati qui e hanno investito sulla comunicazione attraverso una strategia mirata che abbina attività tradizionali, con soluzioni digitali, ma tutte accomunate da una strategia predefinita e non da azioni spot improvvisate.

Alcuni poi hanno guardato avanti e si sono dotati di una App dello Studio, altri investono anche su azioni più propriamente di marketing o pubblicitarie.

Tutti condividono una realtà: oggi non si può più vivere di solo passaparola spontaneo e domani lo sarà ancora meno.

Come cambia l’organizzazione dello Studio

Quanto al secondo aspetto, lo Studio legale sente di dover lavorare sul risparmio da una parte e sul miglioramento delle performance dall’altra.

Si parte con una maggior attenzione alla selezione di praticanti e di collaboratori, non vissuti più come di passaggio ma, auspicabilmente, come investimento di medio-lungo termine, e molti Studi hanno investito sulla riorganizzazione interna, definendo un organigramma e un funzionigramma più chiaro e condiviso e procedure di lavoro per snellire le attività.

Il 2015 sarà sicuramente un anno dove una parte del mercato raccoglierà i primi frutti degli sforzi compiuti verso il rinnovamento, mentre per altri questo rinnovamento, di mentalità e organizzazione, comincerà.

Per citare il grande Seth Godin, ciò che va compreso il più presto possibile è che la zona di comfort che per anni, decenni, siamo stati abituati a crearci, non corrisponde più con la zona di sicurezza. Per dirla in altro modo, se i nostri genitori, dominus,m insegnanti, ci hanno trasmesso (giustamente) l’idea che seguendo una certa strada, facendo determinate scelte, accumulando beni materiali (o debiti, a seconda di come la si voglia vedere), fossimo più sicuri, oggi stiamo toccando con mano che non è più così. Non esiste più una zona di comfort dove posizionarsi e rimanere per decenni, o addirittura tutta la vita. La sicurezza non è più data dal possesso materiale e neppure dall’aver imparato un mestiere, per quanto bene. L’unica sicurezza che oggi possiamo avere è legata alla nostra flessibilità, alla capacità di adattarci costantemente al costante mutamento. Non esiste più una zona di comfort e non esiste un punto di arrivo dove ci sarà garantita la sicurezza. Oggi bisogna continuamente apprendere, cambiare, apportare modificazioni, tentare e migliorarsi. Possiamo prendercela con governi, politici, culture, persone, situazioni ecc….ma non cambierà certo le cose. Noi possiamo cambiare le cose, partendo da noi.

Auguro a tutti un fantastico 2015, non per quello che succederà fuori, ma per quello che accadrà dentro ciascuno. Questo è il punto di partenza di tutto, come i grandi del passato ci hanno trasmesso, Epicuro, Lucrezia, Seneca, Marco Aurelio e potremmo continuare a lungo.

La scuola epicurea ci lascia un grande messaggio quando ci invita a vivere il proprio presente come se fosse l’ultima volta che siamo chiamati a viverlo, come se ogni istante sia l’ultimo o il primo e l’ultimo, se preferiamo. Capacità di incuriosirsi anche per le piccole cose, di meravigliarsi, di rallegrarsi e godere di ciò che accade intorno a noi. So che tra i lettori di queste righe vi saranno coloro che, per citare Il Piccolo Principe “un tempo sono stati bambini e se lo ricordano” e coloro che invece hanno ceduto le armi allo scetticismo che accompagna come un filtro malefico le loro giornate. Spero vivamente che siate il più possibile del primo gruppo. La felicità è un progetto, cercatela, lottate per essa, fate casino, scombinate le carte, rompete gli schemi, fate follie, credeteci e agite in quella direzione e prima o poi comparirà, come un cane spaventato dietro la porta socchiusa che avevamo allontanato in un momento di ira.

Vi lascio con un bellissimo video e ancora una raccomandazione: fate di tutto, nel vostro piccolo o grande, per rendere il vostro 2015 grandioso! Non date colpa a nessuno, prendetevi tutto il merito.

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