Quando ci sentiamo soddisfatti di come utilizziamo il tempo?

C’é chi ha tempo e chi no! Da cosa dipende?

(Aggiornato il: 17/10/2018)

“Dipende, da che dipende, da che punto guardi il mondo tutto dipende….” recita il ritornello di una canzone di Jarabe de Palo.
Mai come in questo momento storico, il tempo è la risorsa che riteniamo più preziosa!

Più dei soldi e del lavoro, avere tempo da dedicare a noi è la sfida del futuro.

Nelle aziende e negli studi professionali, il “fattore tempo” è diventato strategico.
Sia per ottimizzare le performance lavorative, ma soprattutto, per individuare best practices che abbiano lo scopo di affinare e conciliare tempo lavorativo e tempo privato.
Quando ci sentiamo soddisfatti di come utilizziamo il tempo? Da cosa dipende il tempo che non basta mai?

IL TEMPO AL LAVORO

 

La maggior parte del tempo lavorativo la utilizziamo a risolvere problemi. Ogni giorno nei nostri studi professionali e nelle nostre aziende bussano alla porta innumerevoli questioni da risolvere, dai nostri clienti e da avvenimenti esterni che inficiano anche la programmazione più eccellente!
Per non parlare dei nostri collaboratori, che a loro volta si trovano sommersi da inattese difficoltà e che cercano il nostro appoggio e la nostra guida per risolverle.
Quindi è normale attendere ansiosamente il momento del riposo, che sia la sera, il fine settimana, le vacanze programmate a tavolino già da tempo!
Spesso ci troviamo ad affrontare le giornate con l’unico scopo di arrivare a sera e al fine settimana.
Affrontiamo le settimane e i mesi in funzione della meravigliosa vacanza che ci aspetta, teniamo duro e lottiamo, tanto poi le ferie ripagheranno di tutte queste fatiche.

IL TEMPO LIBERO

 

Finalmente arriva il tanto atteso fine settimana! Cosa succede?
Mal di testa pazzesco, astenia e svogliatezza, la camminata programmata diventa la scalata del monte Everest, il pic-nic con i figli una negoziazione infinita (quasi meglio i clienti…), il pisolino in veranda una guerra con zanzare e rumori insopportabili, sembra che il mondo si sia “messo contro” per rovinare l’unico momento di riposo, concesso a noi, lavoratori infaticabili.
Spesso il lunedì, quando suona la sveglia, sembra l’inizio di in incubo.
Ma come? Cosa è successo? Perché non sono riuscito a riposare? Come farò ad affrontare la settimana?
Finalmente arriva la tanto agognata vacanza! Come la viviamo?
Tutto deve essere perfetto, obbligatorio divertirsi.
Se il treno o l’areo ritardano, se troviamo coda in autostrada, se fa troppo caldo, se fa troppo freddo…. Qualsiasi situazione che rovini la nostra idea di “perfezione” diventa un ostacolo, un imprevisto, un nemico da combattere.
Quando pensiamo alla vacanza abbiamo delle aspettative altissime, la immaginiamo come un meraviglioso film a colori, dove tutti sorridono, se la spassano, si rilassano e ricaricano le batterie esaurite in un meraviglioso mondo spensierato, senza intoppi e difficoltà alcuna.
Capita anche a voi di fare delle litigate pazzesche con il partner, i figli, gli amici, familiari, proprio quando si è in vacanza?
E invece del film colorato ci troviamo a viverne uno in bianco e nero, non muto però, dove tutti gridano e si lamentano.
Succede che viviamo come affronti personali, al nostro obbligato divertimento, anche il semplice errore di un cameriere che sbaglia la portata o il vicino di sdraio che ci ruba l’ombra del nostro ombrellone!

IL RIPOSO È SUFFICIENTE PER RICARICARE LE BATTERIE E VIVERE BENE IL PROPRIO TEMPO?

 

Quest’anno è successo, per motivi miei di trasformazione professionale ed evoluzione personale, di non essere riuscita a fare le consuete vacanze di riposo, relax e cambio ambiente.
Ero convinta che avrei risentito per questa mancanza, che fisico e mente prima o poi avrebbero reclamato e mi avrebbero fatto pagare il conto, temevo anche salato.
Succede invece, incredibilmente, che mi senta carica, energica, motivata come da tanto tempo non succedeva.
Quindi mi sono fermata a riflettere su questa nuova situazione, chiedendomi: “come mai? come è possibile?”

Ho riflettuto:

  • quanto duravano i benefici post vacanza rigeneratrice?
  • dopo quanto tempo mi sentivo nuovamente stanca, stressata e senza tempo?
  • dopo quanto tempo iniziavo già a pensare e programmare la prossima vacanza?
  • dopo quanto tempo il fisico reclamava ancora riposo?
 

Le risposte che mi sono data non sono state entusiasmanti, in quanto ho avuto consapevolezza che i benefici della vacanza erano veramente di breve durata, e dopo circa una settimana già mi trovavo in apnea di tempo e in difficoltà per mille impegni da affrontare.
Questo dovuto anche al fatto che, mentre ero in vacanza, nessuno svolgeva il mio lavoro e pertanto il rientro era ancora più traumatico solo al pensiero delle carte sopra la scrivania, le mail da leggere, gli incontri urgenti dei clienti, le richieste di aiuto da parte dei collaboratori.
Capita anche voi qualcosa di simile?

AVERE OBIETTIVI CHIARI E PORTARLI A TERMINE

 

Quindi non basta il riposo a ricaricare le nostre energie!
Il rilassamento post riposo viene velocemente surclassato da nuovo malessere per mancanza di tempo, per troppe cose da fare, per i troppi imprevisti e difficoltà, per le telefonate, le mail, i collaboratori che bussano alla porta, i clienti che tutti insieme hanno urgenze…
Se ci fermiamo un attimo a riflettere sul perché succede tutto questo, se facciamo chiarezza sulle azioni che compiamo tutti i giorni, se spostiamo il focus dalla stanchezza fisica e mentale alle cause che la generano, se analizziamo i fattori scatenanti e non i sintomi, cosa emerge?
Io l’ho fatto, un bel po’ di tempo fa, in un periodo della mia vita dove tutto sembrava non avere alternativa, dove i binari delle mie abitudini avevano creato solchi profondi e bui, dove mi sembrava di non avere più tempo.

La scuola di coaching,  specifica per professionisti e imprenditori, e il supporto del mio Coach e Mentore, Mario Alberto Catarozzo, mi hanno aiutata a prendere consapevolezza di dove mi trovavo, delle risorse che avevo a disposizione, di quali erano gli impedimenti che pensavo di avere e di come affrontarli e risolverli.
Meravigliosamente si è aperta una porta sul cielo!
Tutto si è illuminato e i solchi bui sono diventati piste per giocare a biglie, ho compreso di avere più alternative disponibili e soprattutto di avere a disposizione tutto il tempo che mi serve.
Tutto ad un tratto mi sono sentita addirittura in ANTICIPO, rispetto ai miei nuovi traguardi.
La mia AUTOSTIMA ed AUTOEFFICACIA hanno guadagnato 1000 punti!

Il segreto è AVERE DEGLI OBIETTIVI chiari e definiti, obiettivi che soddisfino desideri, vocazioni e talenti; come un faro che illumina il mare per i naviganti, i nostri obiettivi ci guidano sulle scelte che facciamo tutti i giorni, sulle priorità da soddisfare e sulle incombenze da rinviare o delegare, quando poter dire no senza sentirsi in colpa, comprendere se i problemi che suonano alla porta sono veramente tutti nostri o possono essere risolti da altri.

Non c’è nulla di più frustrante di iniziare mille cose in una giornata e portarne a termine pochissime, di non riuscire ad individuare cosa per noi è veramente importante e cosa meno e quindi rinviabile, di assorbire qualsiasi imprevisto e lasciarsi guidare dagli eventi, invece di essere noi al timone della nostra nave.
L’INCOMPIUTO è ciò che ci rende davvero stanchi ogni giorno e tanti incompiuti accumulati rendono la nostra vita una continua salita in montagna con pareti rocciose bagnate dalla pioggia, scivolose e impervie.
Ogni tanto troviamo un riparo caldo e sicuro, dove fermarci e riposare.
Poi si riparte e il paesaggio è sempre lo stesso, ostile.

FERMARSI PER GUADAGNARE TEMPO

 

Celebre una citazione attribuita a Napoleone:
“Siccome ho molta fretta, vado molto piano”

È il momento di fermarsi e fare chiarezza su:

  • CHI SIAMO
  • COSA VOGLIAMO DAVVERO NELLA NOSTRA VITA
  • COSA CI PIACE FARE
  • CHI VOGLIAMO DIVENTARE
  • QUALI SONO I NOSTRI TALENTI (tutti ne abbiamo!)
 

Questo momento di riflessione, che spesso evitiamo PERCHE’ NON ABBIAMO TEMPO, questa pausa dal caos, questo prendersi un momento per noi, è la chiave che ci permetterà poi di fare balzi incredibili in avanti, di GUADAGNARE TEMPO, di sentirci CARICHI E PIENI DI ENERGIA, di saper cosa fare e come fare, di sentirsi AL MOMENTO GIUSTO e NEL POSTO GIUSTO.
Fermarsi qualche giorno per GUARDARSI DENTRO, migliorare la propria AUTOSTIMA per sentirsi più EFFICACI, gestire meglio le proprie EMOZIONI per affrontare imprevisti e complessità quotidiane, affinare le RELAZIONI CON GLI ALTRI per delegare in modo efficiente e recuperare TEMPO, diventare un LEADER migliore per ottimizzare la giornata del proprio team e conciliare al meglio vita lavorativa e privata, di tutti.

Fallo ora, il MOMENTO È ADESSO!

È IL TUO TEMPO!

 

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Monica Ruocco

Trainer – MYPlace Communications

 



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