Il ritorno al futuro della professione legale

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(Last Updated On: 23/11/2018)

Immaginate di essere sulla macchina di “Ritorno al Futuro”, il film cult degli anni ’80. Vi ricordate? Un giovanissimo Michael J. Fox si trova nei panni del ragazzo che viaggia nel futuro e vede da lì cosa è accaduto nel passato; dall’altra parte troviamo lo scienziato Christopher Lloyd, considerato quantomeno eccentrico per le sue idee, che immagina come sarà il futuro e cerca di renderlo presente con la sua DeLorean (unico modello di auto costruito dalla DeLorean Motor Company).

IL PRESENTE VISTO DAL FUTURO

Il presente visto dal futuro appare diverso: ciò che sembra un azzardo ora, fa tenerezza se rivisto venti o trenta anni dopo. Dal futuro si capiscono gli errori commessi nel passato, si comprendono le strategie che hanno portato risultati da quelle inutili o addirittura dannose. Dal futuro tutto sembra più semplice: è il c.d. “senno del poi”, facile dire dopo aver fatto l’esperienza se una strategia era giusta oppure no. Facile criticare dopo e fare i maestri.

Il futuro è nelle vostre mani, basta saperlo affrontare nel modo giusto. Ecco i 9 passi

 

Ma chi sono coloro che creano il futuro?


Sono coloro che sanno staccarsi dal presente e immaginare cose nuove, diverse. Sono coloro che sanno aprire nuove strade, sfidando l’opinione del tempo, accettando le critiche e andando avanti resilienti, nonostante tutto, forti di un’idea che li guida.

“Se avessi ascoltato i miei concittadini, avrei fatto solo cavalli che andavano più veloci” ci racconta Henry Ford.

PARTIAMO

Bene, ora provate a fare un viaggio nel tempo, provate a viaggiare fino alla stazione del tempo dove c’è scritto 2028. In fondo vi chiedo un piccolo viaggio, solo di 10 anni in avanti. Se avete difficoltà a staccarvi dal presente ed essere un po’ visionari, fatevi aiutare da un buon calice di vino rosso, che fa sempre bene alla fantasia.

SIAMO NEL 2028

Eccoci arrivati, è la nostra fermata. Scendiamo e prendiamoci innanzitutto un buon caffé che, neanche a dirlo, troveremo al bar della stazione di ottima fattura, servitoci da un cameriere super efficiente, di nome Steve 1: è un robot dotato di intelligenza artificiale, instancabile e gentile.

Usciamo dalla stazione e ci dirigiamo nel nostro ufficio legale del futuro. Aperta la porta con l’impronta digitale troviamo la nostra receptionist ad accoglierci. Finalmente un essere umano e, come molte receptionist, anche gradevole. Un buongiorno umano non guasta mai.

Conquistata la nostra postazione in studio, avviamo tutta la tecnologia disponibile: dal computer con schermo ultrasottile, alle videocamere per le conference con colleghi e clienti. Ci facciamo leggere la posta dal nostro software a cui detteremo le risposte e la nostra assistente virtuale ci snocciolerà gli impegni tenendoci aggiornata l’agenda.

I fascicoli cartacei non esistono più da tempo, ne avremo uno incorniciato al muro, come cimelio di un glorioso passato, così come due banconote da 50 e 10 euro di carta, anch’esse soppiantate da metodi di pagamento intelligente su cellulare. Ah, ovviamente, il cellulare sarà tutt’altro rispetto al passato e l’iPhone X sarà già nella classifica dei classici retrò introvabili sul mercato (tenetevelo stretto in un cassetto, perché varrà un sacco di soldi come cimelio).

2028: IL MERCATO LEGALE È LIQUIDO

Prima di metterci al lavoro sulle pratiche, facciamo il nostro aggiornamento quotidiano, dove la nostra assistente virtuale ci leggerà le ultime notizie che ha selezionato per noi in base ai nostri gusti e interessi e faremo una carrellata di cosa sta accadendo nel nostro mondo, per capire come si muovono i nostri concorrenti.

Vediamo le campagne di marketing delle società professionali, i nuovi studi, infatti gli studi tradizionali saranno un ricordo presente in qualche piccolo paese, che come gli indios della foresta amazzonica resiste alla deforestazione.

I clienti business, quindi le aziende, scelgono in base alla completezza dei servizi, vogliono risposte rapide, mirate, flessibili, integrate dalle competenze di diversi profili professionali.


La consulenza è integrata nell’azienda: consulente e azienda lavorano insieme quotidianamente e decidono con una vista a trecentosessanta gradi.

I tempi del consulente nel suo studio che rispondeva con il parere è il ricordo di un lontano passato. Ora esiste l’intelligenza artificiale che porta avanti buona parte delle attività riducendo i tempi e i costi.

Come allenare la mente del professionista a supporto del cambiamento


IL VIAGGIO FINITO È ED È ORA DI TORNARE AI NOSTRI TEMPI

Fermatevi un attimo e respirate: siete consapevoli di dove siete? Sapete in che direzione state dirigendo il vostro personale futuro? Avete una strategia?

Ricordiamoci che noi siamo i costruttori del nostro futuro, in modo consapevole o inconsapevole.


Meglio, a questo punto, prendere in mano il proprio destino e cercare di dirigerlo, invece di farci dirigere dagli eventi.


Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche Quanto è importante una strategia nel business development dei professionisti?


Mario Alberto Catarozzo

Coach e Formatore – CEO di MYPlace Communications

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