il leader conosce il suo perche

Il Leader conosce il suo “perché”

(Last Updated On: 26/09/2018)

Come definiamo i Leader

Siamo soliti pensare ai Leader come a quelle persone che incarnano tutte le migliori qualità possibili ed immaginabili di un essere umano; delle specie di semi-dei che si stagliano sopra ai singoli e sopra all’organizzazione e li conducono verso il paradiso terrestre.

Questo modo di pensare lo riscontriamo in molti settori della vita quotidiana. Sono anni che in Politica viene votato quel partito o l’altro sulla base del nome del proprio segretario/presidente ecc. accolto quale salvatore della patria. Nelle aziende l’Amministratore Delegato o il Consulente vengono nominati in funzione del futuro che, si spera, loro possono creare. In famiglia quando viene assunto il consulente per la gestione dei bambini (di solito il sonno nei primi mesi), si attende che sia questi a ricondurre la pace oramai perduta.

Figure ed ambiti profondamente diversi, accomunati da una sola cosa: sono dei salvatori.

 

Quali funzioni ha il Leader

L’intervento del Leader non ha una portata salvifica, non è l’essere perfetto che condurrà la nazione, l’azienda e la famiglia in nuovo eden. In primis è una persona, e come tale, con i propri pregi ed i propri difetti, i punti di forza e di debolezza come tutti noi.

 

Le competenze che fanno differenza

Il Leader, come sappiamo, possiede determinate competenze ed abilità, che può acquisire qualsiasi persona determinata a farlo; ha una visione chiara dei propri obiettivi, visione che può essere chiarita da chiunque; ha una mission determinata, come può fare chiunque; adegua il proprio agire sulla base dei propri valori.

 

La motivazione come priorità

Soprattutto un Leader conosce il proprio “perché” ovvero ciò che ispira il suo agire in ogni ambito della propria vita, che lo motiva ad alzarsi ogni mattina ed affrontare la giornata, con i propri alti e bassi, in maniera determinata, che lo supporta di fronte alle difficoltà ed ai problemi quotidiani.

Il “perché” è la personale fonte di ispirazione.

Ognuno di noi ha il proprio motivo per vivere come viviamo, che è unico ed originale per ciascuno di noi e che si manifesta in ogni ambito della vita quotidiana.

Il “perché” è unico, originale e trasversale.

Dedicare del tempo alla identificazione del proprio “perché” è tempo ben investito in quanto esserne consapevoli permette di adeguare ad esso il proprio comportamento rendendo la propria vita più semplice, piena e soddisfacente in ogni ambito – dalle relazioni personali a quelle professionali, dalla famiglia al lavoro.

“E’ è lo strumento che può rendere chiaro ciò che è confuso e concreto ciò che è astratto” (S. Sinek)

Per colmare il GAP tra chi Leader non è (ancora) e chi lo è (già) il primo passo è proprio questo: scoprire il proprio “perché“.
Segui il corso dedicato del 16.11.2018 e iscriviti per riservare la tua partecipazione!

 

Gestione dei collaboratori

 

Iacopo Maria Savi

Trainer – MYPlace Communications



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