Regole utili e regole inutili: il coaching aiuta a definirle!

Regole utili e regole inutili: il coaching aiuta a definirle! – A cura di Monica Ruocco

(Aggiornato il: 09/07/2018)

Senza esserne pienamente consapevoli, il nostro agire quotidiano è dettato da “regole” che abbiamo interiorizzato a tal punto da crederle indispensabili.

Alcune effettivamente lo sono, altrimenti non avremmo punti di riferimento per prendere decisioni nella quotidianità.

Spesso pensiamo di decidere secondo le “nostre regole interne”, non sentendo la necessità di valutare se siano veramente utili o, in alcune circostanze, addirittura dannose.
Le prendiamo per buone, nascondendoci dietro ad un “sono fatto così”, accettando, ad occhi chiusi, le conseguenze che ne possono derivare.
Questo anche quando affrontiamo scelte e decisioni importanti, che influenzeranno il nostro futuro.

Faccio un esempio concreto.
Ho iniziato a lavorare giovanissima e da sempre ho avuto la “regola” di dover lavorare molte ore al giorno, non 8 ore, ma molte di più…
Non ho mai messo in discussione questa convinzione che ho definito “regola” e per anni ho agito di conseguenza, sentendomi profondamente in colpa quando lavoravo poco (quanto era per me poco? 7-8 ore? …) e provando disagio quando la stanchezza fisica e mentale erano talmente elevate da impedirmi di essere efficiente come avrei voluto.

Una fatica incredibile per anni!
Seguire una “regola”, ogni giorno, credendola indispensabile per sentirmi una brava persona, e che addirittura mi aspettavo dalle altre persone, quasi dandola per scontata, ma meravigliandomi del fatto che non sentissero l’esigenza di dover lavorare così tanto!

Vi espongo un altro esempio…
Nel lavoro da commercialista sono sempre stata precisa, attenta ai dettagli e studiosa sin dai primi anni, unitamente ad una predisposizione a “fare impresa” e quindi sensibile alle esigenze dei clienti fornendo una consulenza personalizzata e servizi mirati.
Pretendevo che TUTTI i collaboratori di studio avessero queste caratteristiche, tendevo ad esasperare la trasmissione del sapere e dell’organizzazione del lavoro, chiedevo altrettanta precisione, ecc. Insomma volevo dei cloni…
Questa “regola” ha fatto sì che più di qualcuno si sia arreso durante il percorso di crescita, in quanto le aspettative che sentiva di dover soddisfare non erano mai complete.
Ho rinunciato a qualche brava collaboratrice, magari solo contabile, per la mia regola che non bastava essere solo una brava contabile per lavorare con me.

Le nostre “regole” sono dei riferimenti che noi consideriamo verità assolute e derivano da esperienze passate, da insegnamenti da parte della famiglia, della scuola e della società in genere.

Diventano convinzioni e credenze che dettano l’agire quotidiano, ci fanno prendere o non prendere decisioni, ci indirizzano verso determinate scelte, ci fanno vivere più o meno bene.

Costruiamo dei modelli mentali che prendiamo a riferimento e usiamo in modo automatico e istintivo, possiamo accorgerci che esistono quando ci confrontiamo con qualcun altro che ha un modello diverso dal nostro e ciascuno tende a difendere il proprio.

Ci sono “regole” che sono UTILI perché ci semplificano i giochi, soprattuto quando il rispetto o meno della regola dipende esclusivamente da noi e da quanto la crediamo vera, altre invece, INUTILI in quanto dipendono da altri e pertanto non sono sotto il nostro diretto controllo, come ad esempio:
“mi sentirò soddisfatta al lavoro solo se tutti i collaboratori saranno precisi quanto me!”
Della mia precisione rispondo io, ma di quella dei collaboratori? Potrò istruirli e formarli al meglio, ma non potrò farli diventare come me.

E’ utile usare una regola che mi fa sentire più o meno soddisfatto per comportamenti che dipendono da altri?

Pertanto possiamo definire regole utili:
– quelle che semplificano i pensieri quando prendiamo decisioni,
– quelle che alleggeriscono i pesi quando sentiamo di avere troppe responsabilità da rispettare, – quelle che riducono le complessità quando risolviamo problemi e imprevisti che
quotidianamente affrontiamo.

Il coaching interviene in tutto questo aiutandoci con delle DOMANDE potenti per definire le regole che interpretiamo e definiamo come UTILI, personalizzate per ciascuno di noi.

Per approfondire e fare chiarezza, partecipa all’Open Day della scuola di coaching l’11 luglio! Attraverso il percorso “PROFESSIONISTI Coach”, nel modulo SELF COACHING, ti verranno forniti tutti gli strumenti necessari per definire le PROPRIE REGOLE UTILI!

Diventa un Coach, allena la tua mente!

 

Monica Ruocco

Business Coach – MyPlace Communications



0
Connecting
Please wait...
Invia un messaggio

Scrivi qui la tua richiesta, ti risponderemo in giornata.

* Nominativo
* Indirizzo e-mail
* Richiesta
Login now

Serve aiuto? Invia subito un messaggio.

Nominativo
* Indirizzo E-mail
* Richiesta
Invia un messaggio.
Feedback

Help us help you better! Feel free to leave us any additional feedback.

How do you rate our support?