Solo buoni propositi o voglia di felicità?

Solo buoni propositi o voglia di felicità?

(Aggiornato il: 20/01/2018)

Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto – Mark Twain

Partiamo da qui in occasione del primo giorno del nuovo anno. Il 2018 potrebbe essere un anno come tutti gli altri, oppure peggiore, ma potrebbe essere un anno pieno di soddisfazioni dove realizzare progetti e desideri. Perché ciò avvenga è necessario innanzitutto avere consapevolezza di ciò che per ciascuno di noi merita sacrificio e poi è necessario fare un piano d’azione.

Senza questi due passaggi fondamentali non si ha per nulla il timone in mano e si va dove il caso ci porterà giorno per giorno. Come una barca va dove c’è acqua, noi andremo dove il vento del caso ci porterà di giorno in giorno. Se riusciremo a realizzare cose che ci piacciono non sarà stato frutto di un progetto, ma del caso, anche se sostenuto dalla fatica (spesso tanta).

Altra conseguenza è che senza chiarezza e progettualità non potremo nutrire neppure l’autostima, perché non avremo la sensazione di poter ripetere quanto fatto ogni qual volta fosse necessario.

Ciò che conta di più del risultato è la consapevolezza di avere la capacità di saperlo raggiungere ogni qual volta lo si vuole. Altrimenti, paradossalmente, ci sentiremo ancora più precari e insicuri, perché sentiremo di non avere il controllo (per quanto ciò sia possibile) delle nostre scelte e della nostra vita più in generale.

Come terzo passaggio, per essere sicuri di non ripetere vecchi errori, provate a prendere penna e carta e a scrivere tutto ciò che nel nuovo anno potreste fare e pensare per rovinare tutto, per peggiorare le cose, per essere sicuri di non raggiungere i risultati a cui tenete. Per esempio, potreste scrivere “se volessi intenzionalmente impedirmi di raggiungere quel risultato (scrivete il risultato) potrei: assumere di fretta i futuri collaboratori senza verificare le competenze; procedere a caso giorno per giorno senza un progetto e un programma; disinteressarmi dei risultati cammin facendo…” e così via.

Saprete in questo modo cosa non fare e, a contrario, cosa fare per ottenere i risultati voluti.

Ovviamente, alla base di tutto ci dev’essere la reale volontà di raggiungere quei risultati e la determinazione che permetterà di superare le sconfitte e gli errori che statisticamente si frapporranno tra noi e il risultato.

Il 2018 è tutto da scrivere e dipende da noi più di quanto pensiamo.

Buon 2018 a tutti i lettori, clienti, amici, colleghi!

Mario Alberto Catarozzo

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