Stress e benessere

Stress e benessere: ritrovare il tempo per sé stessi

(Aggiornato il: 21/09/2018)

Spesso utilizziamo la parola “stress” o l’espressione “mi sento stressato”, ma in realtà cos’è davvero quella sensazione che proviamo? Parliamo di gestione dello stress?

“Lo stress consiste in una relazione tra persona e ambiente, percepita e valutata dal soggetto come eccedente le proprie risorse e minacciante il proprio benessere” (Lazarus, 1966).

Due tipi di stress

Esiste uno stress ‘negativo’ (distress) che emerge quando la persona sente di non poter fronteggiare adeguatamente una situazione e che può portare a conseguenze dannose per la salute. C’è anche uno stress ‘buono’ (eustress), che al contrario si verifica quando l’individuo dispone delle risorse necessarie per affrontare quanto le sta capitando.
Il primo è il più dannoso alla nostra persona poiché per fargli fronte andiamo ad utilizzare le nostre riserve energetiche. Il secondo invece è quello che può spronarci a dare il meglio nelle prestazioni richieste non utilizzando le nostre riserve energetiche.

 

Lo stress professionale

Molto spesso ci sentiamo stressati dal lavoro, dagli orari, dagli incarichi, dalle mansioni, dalle responsabilità e, a volte, anche dai colleghi. Lo stress lavorativo si ripercuote pertanto anche nella vita privata, e, per quanto possiamo provare a scindere le due realtà, difficilmente in condizioni psicofisiche stressanti abbiamo l’energia di far fronte a richieste familiari o personali senza accusare ancora di più la stanchezza o la frustrazione.

 

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Lo stress lavorativo è un fenomeno soggettivo che riguarda il rapporto tra le caratteristiche dell’ambiente organizzativo e la valutazione personale che l’individuo ne fa.

Contenere lo stress contribuisce a ridurre la fatica connaturata al lavorare, ma spesso questo non è sufficiente o non è possibile. Si tratta quindi di imparare a gestirlo, oppure, ancor meglio, di sviluppare la propria resilienza.

 

 

Come possiamo far fronte allo stress: 3 passi

 

1 – Ascoltiamoci.

Primo passo essenziale per accorgerci di esser stressati è quello di ascoltare i segnali che il corpo ci manda, come mal di testa, disturbi gastrointestinali, stanchezza, spossatezza, disturbi del sonno, sindrome da fatica cronica fino a casi di burn-out o collasso nervoso.

Nessun sintomo è casuale, anzi… ognuno di loro ha un’origine ben definita, va scoperta.

2 – Respiriamo

Secondo passo per recuperare qualche energia e, soprattutto, per fermarsi e distaccarsi dalla frenesia quotidiana.

Respirare a pieni polmoni e rallentare il ritmo del nostro corpo ci permette di individuare meglio la fonte di stress e la sua manifestazione.

3 – Ritroviamoci

Spesso, presi dalla frenesia, facciamo fatica a riconoscerci e ci facciamo manipolare e gestire dai doveri e dalle responsabilità, a volte anche snaturandoci. È ora il momento di fermarsi e di ritrovarsi, ovvero ritrovare la strada che abbiamo deciso di intraprendere e capire se è ancora adatta a noi o se siamo noi a non esser più adatta a lei. Si cambia nell’arco della vita, molto spesso si scoprono nuovi bisogni che meritano di esser soddisfatti. Permettiamoceli.

 

Come ritrovare il nostro benessere

Per sviluppare benessere occorrono ambienti accoglienti, stimolanti e caratterizzati da relazioni positive, poter ritrovare gratificazioni e soddisfazione in ciò che si fa e scoprire motivazione e senso del proprio agire. Occuparsi di benessere non significa, dunque, solo diminuire lo stress o imparare a gestirlo meglio, ma favorire una crescita armonica e integrale della persona. 

 

Non trascuriamoci

Possiamo provare stress in qualsiasi ambito, non necessariamente solo nel settore lavorativo. Possiamo esser stressati a livello sentimentale quando una relazione non va come vorremmo, a livello familiare, a livello personale e anche a livello fisico. In realtà quest’ultimo, molto spesso, è la manifestazione della richiesta di aiuto del nostro corpo che, negligentemente, trascuriamo.

 

L’essenziale quindi è non trascurarci poiché non ne vale la pena. Il nostro corpo è la nostra macchina, noi siamo i nostri compagni di viaggio e siamo noi che ci dobbiamo prendere cura in primis del nostro benessere.

 

Senza benessere non si hanno le forze di godersi il traguardo raggiunto.

Senza benessere non riusciamo a goderci i pochi momenti in famiglia.

Senza benessere non possiamo vivere al meglio le nostre giornate.

Senza benessere il nostro sorriso non risplende nemmeno con l’aiuto del dentista.

Senza benessere ci perdiamo e perdiamo contatto con noi stessi e con le nostre emozioni.

 

Mantenetevi integri e ascoltatevi.

Siate voi i vostri migliori alleati e vincere ogni sfida!

Rafforzatevi partecipando al seminario residenziale PuntosudiME

 

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Tania Barbieri
Psicologa – Trainer MYPlace Communications

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